MALETTO: PREMIATA LA MALETTESE RUSSO, LA PRIMA IN ITALIA AD APPLICARE UN PROTOCOLLO DI SICUREZZA ANTI COVID

E’ stata una serata particolare, con un ritorno alla normalità scomparso da oltre due anni a causa del Covid. Una serata di musica e ospiti importanti, culminati con l’assegnazione del premio “Fragola d’Oro 2022”, un riconoscimento che ogni anno il Comune di Maletto, in occasione della Sagra delle Fragole, assegna ad un malettese che si è distinto per il suo operato. Quest’anno, proprio nel momento in cui il Covid sembra alle spalle, il premio è stato assegnato alla dott.ssa Francesca Russo, malettese di 57 anni, dal 2016 direttore del Dipartimento prevenzione e sicurezza alimentare e veterinaria della Regione Veneto e soprattutto la prima in Italia ad applicare un protocollo di sicurezza contro il Covid, prima ancora che si scoprisse la pesante pandemia in corso. Laureata in Medicina e Chirurgia a Catania nel 1992, ottiene la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva nel 1996. Poi, nel 1997, il trasferimento in Veneto dove vince un concorso in Medicina. Da allora è rimasta lì, vincendo numerosi concorsi fino ad arrivare in Regione nel 2008 e all’apice del Dipartimento prevenzione nel 2016. Ora vive a Thiene e il 31 gennaio 2020, dopo una vittima a Vò Euganeo, la dottoressa capì che qualcosa non andava. E in accordo con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, applicò un piano di emergenza epidemiologico, che in seguito fu preso a modello e migliorato nel resto del mondo.

«Il lavoro svolto in Veneto – dichiara – è stato il frutto di anni di formazione e di costanti aggiornamenti del nostro gruppo di lavoro, i protocolli applicati ci hanno consentito di limitare i danni in attesa del vaccino e di combattere questa epidemia. Non mi aspettavo questo premio e sono felice di averlo ricevuto». A consegnare il premio, il sindaco Pippo De Luca, insieme ai suoi collaboratori e ai medici di base di Maletto, Vincenzo Catania, Gaetano Leanza e Salvatore Liuzzo, che hanno ricevuto una targa per l’importante apporto dato nella campagna vaccinale. LUIGI SAITTA