MALETTO: LITE TRA PASTORI, UNO GRAVE

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Un fazzoletto di terra conteso, un pezzo di terra che il proprietario non voleva più che fosse invaso dal gregge di una famiglia di pastori che, invece, di quel terreno ritenevano di doversi servire ancora. Sono questi i motivi che ieri mattina hanno spinto due pastori, padre e figlio, Salvatore e Giuseppe Russo di 32 e 61 anni di Maletto, a colpire al capo il proprietario 58enne di un terreno in contrada Tartarici, anch’egli malettese, ricoverato all’ospedale Garibaldi di Catania con un forte trauma cranico.  Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sembrerebbe che il proprietario del terreno, stanco di continuare a raccomandare al pastore di non far pascolare il gregge nel proprio terreno, si fosse deciso a porre attorno alla linea di confine una robusta recinzione. Recatosi in campagna ieri mattina, però, il proprietario avrebbe trovato ugualmente il gregge a pascolare tranquillamente all’interno della recinzione. Così, stufo di quelli che considerava dei veri e propri soprusi, l’uomo avrebbe nuovamente affrontato i due pastori. La discussione piano piano sarebbe trascesa, fino a quando i due pastori avrebbero colpito ripetutamente l’anziano alla testa. Ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte, i medici si sono subito accorti che le condizioni della vittima erano particolarmente gravi e così è stato disposto il trasporto all’ospedale Garibaldi di Catania. All’ospedale brontese, però, sono giunti pure i carabinieri della Stazione di Maletto, che hanno cominciato a indagare fino a risalire agli autori dell’aggressione. I due pastori, di conseguenza, sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. La violenza dei colpi inferti e soprattutto il movente spingono i carabinieri a ritenere che i due abbiano colpito l’anziano proprietario con l’intento di uccidere. L’episodio non è certo un caso isolato nel territorio montano dell’Etna. Sono tantissimi i proprietari terrieri che concedono i pascoli nei propri terreni spesso per pochi spiccioli se non addirittura per qualche forma di formaggio. Spesso i rapporti si chiudono amichevolmente, spesso però per i proprietari allontanare i pastori dalle proprie terre rappresenta un vero problema.

L.S. FONTE LA SICILIA DEL 27-08-2007