MALETTO: LA POSTAZIONE 118 ANCORA CHIUSA IL SINDACO: «ORA SIAMO STANCHI»

Resta ancora una volta senza ambulanza, la postazione del 118 di Maletto, che ormai da qualche giorno è chiusa e senza nessuna certezza sulla data di riapertura. La società che gestisce il servizio (Seus scpa), in cui la Regione è socio di maggioranza, qualche giorno fa ha mandato del personale a ritirare l’ambulanza perché aveva superato i 300mila chilometri di percorrenza e per legge, non può più svolgere servizio di emergenza. Una beffa per il piccolo centro etneo, che si vede di nuovo privare dell’unico mezzo di soccorso sanitario nel paese e di un importante servizio. Diverse le chiamate di soccorso ricevute in questi giorni dalla centrale operativa del 118, che ha dovuto mandare a Maletto ambulanze di altri comuni, con conseguente allungamento dei tempi di soccorso, che in ambito sanitario spesso sono il confine tra la vita e la morte. A dire il vero, la Seus ha noleggiato nuove ambulanze che a breve dovranno sostituire quelle vetuste ancora in servizio e una trentina sono già state consegnate alla società che li ha utilizzate per cambiare quelle con molti chilometri effettuati e nelle postazioni più calde per numero di interventi. Purtroppo Maletto, nonostante buoni numeri, non rientra tra queste postazioni e non ha ancora avuto né una nuova ambulanza, né una delle ambulanze dismesse da altra postazione, ma ancora utilizzabile e con non molti chilometri.

«Siamo veramente stanchi – dice il sindaco Pippo De Luca – di una situazione grottesca e dannosa per l’intera comunità. Ma ciò che fa ancora più rabbia è la mancanza di interlocutori e di risposte alle nostre legittime richieste di spiegazioni. Diverse volte abbiamo scritto a tutti, alla Seus, al presidente della Regione, all’assessorato alla Salute, ma nessuno sa darci risposte e certezze. Spero che non accada nulla di grave, perché in quel caso non sarà a me che dovranno dare risposte ma a qualche magistrato. Da anni, appena manca un mezzo ci privano del nostro incuranti della posizione geografica e dei disagi territoriali di Maletto e della grande mole di lavoro che la postazione di Maletto effettua, con una media interventi superiore a molte altre postazioni poco toccate». R. P. Fonte “La Sicilia” del 05-05-2021