MALETTO: CONCLUSA LA SAGRA DELLE CASTAGNE

0

CASTAGNE E… FRAGOLE IN UNA TORTA DI 500 CHILI

Missione compiuta anche quest’anno. La sagra delle castagne è riuscita a far conoscere i colori dell’autunno, che a Maletto sono dominati dal marrone delle castagne. Nell’arco dell’intero weekend, infatti, sono stati tantissimi i visitatori che hanno assaggiato i buoni prodotti di Maletto e visitato il territorio. Se, infatti, le castagne sono andate letteralmente a ruba, in tanti hanno assistito, ieri mattina al parco suburbano, alla preparazione della ricotta con i metodi e le tecniche che utilizzavano i nostri nonni. Ieri sera poi, come da tradizione, piazza IV Novembre è stata letteralmente presa d’assalto dai visitatori, giunti a Maletto per assaggiare la torta alle castagne di 500 chilogrammi preparata dai fratelli Orefice, che oltre a guarnirla con grosse castagne hanno, e a Maletto non poteva essere diversamente, utilizzato anche numerose fragole. “Anche quest’anno – dice il sindaco Giuseppe De Luca – siamo riusciti a rendere vivo e ospitale il nostro paese in autunno. Nei nostri boschi ci sono tanti alberi di castagno, ma la produzione in verità è bassa come anche la commercializzazione. Noi siamo dell’idea che la castagna possa incrementare l’economia agricola del paese, valorizzando positivamente il nostro patrimonio boschivo, facendo conoscere e apprezzare ancor di più il nostro territorio”. E la gente ha risposto all’appello del sindaco. In tanti si sono avventurati all’interno dei boschi e dei parchi malettesi per conoscere un territorio che in questo periodo è dominato dal verde. “Fatta conoscere la nostra castagna – aggiunge l’assessore allo Sviluppo Economico, Enzo Sgrò – adesso dobbiamo migliorare la qualità di alcuni castagneti per uniformare la produzione. Per questo abbiamo già preso accordi con l’assessorato regionale all’Agricoltura e non è esclusa la promozione di uno studio per effettuare i giusti innesti”. La festa è durata fino a tardi, con i turisti che hanno affollato gli stand di prodotti tipici.

fonte “LA SICILIA” del 12-11-2007