IMPRENDITORI DI S. TEODORO E CESARO’ A “LEZIONE” NEL CAMPO DI CALCIO

La sicurezza non è un optional. Adesso anche gli imprenditori di San Teodoro e Cesarò hanno piena consapevolezza di quali devono essere i comportamenti da tenere per poter lavorare in sicurezza e soprattutto per poter contrastare il rischio del Covid-19. Ora le imprese edili, gli artigiani e tutti gli operatori economici dei due centri nebroidei sono più edotti su come comportarsi nella propria attività per rispettare le procedure delle norme anti Covid-19. Su iniziativa del sindaco di San Teodoro, Valentina Costantino, sono stati coinvolti i tecnici del Comitato paritetico territoriale per la prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro di Messina, che lo scorso sabato (il prossimo è previsto un secondo appuntamento) hanno tenuto un’attività di “informazione” nel campo di calcetto del piccolo centro montano. Oltre agli imprenditori edili nel centro sportivo si sono dati appuntamento tutti quei titolari di attività, assieme ai loro dipendenti, che a vario titolo, erano direttamente interessati all’iniziativa. I presenti sono stati messi al corrente di quali siano i comportamenti da tenere per evitare il contagio. Sono stati dissipati tutti i dubbi che molti operatori tenevano in serbo e non erano riusciti a chiarire in modo esaustivo.

Radunati nel campo sportivo c’erano rappresentanti di tutte le attività produttive di San Teodoro e Cesarò, che hanno ascoltato con la massima attenzione quanto è stato detto nel corso della conferenza. «Ha fatto bene – dice il vice presidente del Cpt di Messina, Mario Mancini – il sindaco a coinvolgere tutti gli operatori economici nell’essere più consapevoli dei rischi che corriamo ogni giorno se non rispettiamo le regole previste dai vari decreti. L’informati – va sui protocolli aziendali di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus. «Ci siamo catapultati a San Teodoro – ha detto infine Mancini – perché era un nostro dovere istituzionale fare formazione e informazione e anche perché volevamo far sentire quelle comunità più vicini al centro». L’in – formativa sulle misure anti Covid-19 è stata tenuta dal segretario del Cpt di Messina, Pippo Moroso, che a una folta platea di imprenditori e lavoratori, debitamente muniti di mascherina, ha spiegato nei minimi dettagli tutte le procedure da tenere per evitare di aumentare i rischi di contagio. «Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ottenuto – ha detto il segretario del Cpt, Pippo Moroso -. Non avevamo previsto una così massiccia presenza di lavoratori e datori di lavoro, ”affamati”di notizie utili per poter lavorare nella massima tranquillità». Molte sono state le domande fatte dai presenti all’incontro che hanno ricevuto esaurienti informazioni per poter lavorare secondo le normative vigenti. «Stiamo producendo una miriade di incontri e di videoconferenze – ha detto di seguito Mario Mancini – i nostri tecnici, Fausto Buttà e Enrico Princiotta assieme al responsabile, Pippo Moroso, stanno setacciando in lungo e in largo la nostra provincia per informare il più possibile gli operatori del settore».

Grazie alla legge regionale 20 del 2007 il Cpt di Messina, di concerto con tutte le stazioni appaltanti, prima di avviare o riavviare le opere pubbliche sta effettuando una serie di confronti per trovare tutte le soluzioni possibili per ridurre al minimo il rischio del Covid-19. Tutto questo ha comportato, sicuramente un ritardo nelle ripresa dei lavori, ma soprattutto sta influendo positivamente sulla riduzione dei rischi e sul rispetto delle norme previste dai Dpcm e dal protocollo condiviso a livella nazionale. Infatti le aziende che nel confronto fra il coordinatore dei lavori in fase di esecuzione, la direzione dei lavori e il responsabile del procedimento non evidenziano che hanno provveduto a informare i propri dipendenti sul rischio Covid 19 e non superano la prevista check-List, per mancanza adeguata di mascherine, detergenti, sanificanti, guanti monouso e altri Dpi, non potranno riprendere le proprie attività fino a quando non saranno perfettamente adempienti. Fonte “La Sicilia” del 26-05-2020