GIRO DI SICILIA, UNA FESTA PER CARUSO E PER I SICILIANI, RIVIVIAMO I MOMENTI CLOU

Una vittoria sperata, cercata, e conquistata quella di Damiano Caruso al Giro di Sicilia di ciclismo, con arrivo sull’Etna, con i difficili chilometri finali che lo scorso anno hanno consacrato Vincenzo Nibali, e che quest’anno hanno regalato una grande gioia ad un altro siciliano bravissimo. Ragusano di 34 anni, dopo 3 anni con la Liquigas, e altri tre con la Bmc, dal 2019 corre con la Bahrain, e lo scorso anno è arrivato secondo assoluto al Giro d’Italia, dove ha vinto una tappa sulle alpi, oltre ad una tappa della Vuelta. Questa è la prima vittoria che ottiene in Sicilia. Sul podio con lui Louis Mentjes e Jefferson Cepeda, che nella salita finale sono riusciti a scavalcare Vincenzo Nibali giunto quarto. Per il Messinese una gara tribolata, sia per la scarsa preparazione dovuta ad una sosta forzata per malattia, sia per un Caruso in grande forma ben supportato dai ragazzi della Nazionale.

La prima tappa, è stata vinta da Matteo Malucelli, con la maglia della nazionale, nella seconda, arrivo in leggera salita a Caltanissetta, con Caruso che precede Nibali, e conquista la maglia da leader. Nella terza tappa, impresa del giovane Miholjevic, che prima parte in fuga con alcuni compagni, e poi riesce ad andare via da solo a 12 km dall’arrivo. La quarta e ultima tappa diventa dunque decisiva per la vittoria, e Caruso, ben protetto dai compagni di squadra, fa tutto bene fino alla salita finale quando dopo un primo affondo bloccato dagli avversari, riesce a fare un buco che non verrà più ricucito portandolo alla vittoria. Una bella soddisfazione per un siciliano che fino allo scorso anno era un ottimo gregario, ma che pian piano sta venendo fuori alla grande con un piglio da leader. Ora, appuntamento a maggio con le due belle tappe del Giro d’Italia.

Entusiasta della gara Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che ha dichiarato: “Anche questa edizione del Giro di Sicilia ha visto una straordinaria partecipazione popolare. È stata una vera festa di sport e accoglienza, una vetrina internazionale che, ancora una volta, ci ha permesso di mettere in mostra le bellezze del nostro territorio, in coincidenza con il periodo pasquale che, finalmente, ha di nuovo fatto registrare il tutto esaurito in molte località dell’Isola. Il trionfo del “nostro” Damiano Caruso è motivo di grande orgoglio. Vedergli sollevare il trofeo con il simbolo stilizzato della Trinacria ci regala grande soddisfazione. Desidero però ringraziare  tutti gli atleti che si sono sfidati lungo le strade della Sicilia, per averci regalato quattro giorni emozionanti e di intensa passione sportiva. Non ci fermiamo: adesso riflettori puntati sulla carovana del Giro d’Italia che a maggio comincerà a risalire la Penisola proprio da qui. Poi subito al lavoro per l’edizione 2023 della corsa che dal 2019 abbiamo restituito ai siciliani e ai campioni del ciclismo.”