DISTRETTO SOCIO SANITARIO: ANZIANI, FONDI E ASSISTENZA DI QUALITA’

ass anzFondi a favore degli anziani non autosufficienti che da quest’anno, nell’ottenimento dei servizi,  potranno contare anche su maggiori professionalità. Il Distretto socio sanitario composto dai Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, dove Bronte è Comune capofila,  ha deciso di qualificare i servizi offerti dal Piano di zona, dando attuazione ai dettami del Ministero dell’Interno. Il Ministero, infatti, finanziando ai 4 Comuni ben 392.750 euro per i “servizi socio-assistenziali per gli Anziani non autosufficienti” che non usufruiscono dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata), ha imposto, oltre alle figure professionali già previste, l’utilizzo degli Operatori socio sanitari. Una novità importante, con i sindaci che adesso devono rivedere le procedure di accreditamento delle cooperative che espletano il servizio, cooperative che dovranno avvalersi della nuova figura professionale. E così nella sala della Giunta del Palazzo municipale di Bronte, ospiti dell’assessore Antonio Currao, in rappresentanza del sindaco Graziano Calanna, del presidente del Consiglio comunale, Nino Galati e del dott. Biagio Meli, capo area del servizio Solidarietà sociale, i sindaci di Maletto e Randazzo, rispettivamente Salvatore Barbagiovanni e Michele Mangione, insieme con il vice sindaco di Maniace Gino Marino, alla presenza del vice direttore del Distretto sanitario di Bronte, Vito D’Urso, hanno sottoscritto il verbale di accordo che da incarico agli uffici di procedere alla costituzione del nuovo albo dei soggetti in grado di offrire il servizio. “Sono circa 120 – ha affermato Currao – gli anziani del distretto che usufruiscono di fondi. Più o meno altrettanti  usufruiscono dell’Adi”. “Con questi 391 mila euro – ha affermato il sindaco di Bronte, Graziano Calanna  – garantiremo ai nostri anziani il migliore servizio possibile, come concordato con i cittadini in campagna elettorale. Quando si parla di assistenza la professionalità non è mai troppa e ben vengano direttive come quella del Ministero che migliora la qualità del servizio”.