CESARO’: L’ACQUA E’ TROPPO “SALATA”, CRESCE LA RABBIA NEL MIRINO DEGLI UTENTI L’EAS E IL COMUNE

Monta la protesta nel piccolo centro dei Nebrodi, per i costi dei consumi idrici relativi all’anno 2017 nei confronti dell’Eas e del Comune per il 2018. Verso il primo viene richiesta la prescrizione della fattura ai sensi della legge del bilancio 2018 legge205/17 e della deliberazione Arera, Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente, n° 547 /19, mentre nei confronti del Comune viene lamentata l’esosità delle somme da pagare. L’Eas ha notificato le bollette relative al consumo idrico dell’anno 2017 a decorrere dal settembre scorso, in violazione dei dispositivi di legge richiamati con i quali, appunto, la prescrizione per il servizio idrico è stata ridotta da 5 a 2 anni. Per quanto riguarda, invece, le bollette che proprio in questi giorni l’Amministrazione comunale sta notificando riguardanti i consumi idrici relativi dal 26 Ottobre al 31 Dicembre 2018, giorno in cui il Comune è subentrato ufficialmente all’Eas nella gestione dell’acquedotto, queste sono veramente salate.

La lievitazione dei costi, dicono dal Comune, è dovuta principalmente al Piano economico predisposto dall’Arera dove sono compresi i costi del consumo di energia elettrica dei motori atti al pompaggio dell’acqua, della centrale idroelettrica il cui importo è di circa 200 mila euro annui. GIUSEPPE LEANZA Fonte “La Sicilia” del 29-12-2020