CESARO’: FALCIDIATO IL PERSONALE MEDICO E GLI AUTISTI – SOCCORRITORI DEL 118

Piove sul bagnato, è il caso di dirlo, capita sempre così: alle emergenze si assommano sempre nuove emergenze. Nei due piccoli centri dei Nebrodi, dichiarati unica zona rossa, perché colpiti profondamente dall’epidemia da Covid-19, si registra ora la decimazione del personale medico e degli operatori autisti soccorritori fermati anche loro dal virus come è avvenuto altrove. Viene a mancare cioè il primo punto di riferimento di aiuto. Chi è in prima linea, come succede spesso, paga sempre un alto tributo alla causa. Infatti, su 12 autisti-soccorritori dell’organico della postazione Sues di Cesarò, che comprende anche il vicino Comune di San Teodoro, ne sono in servizio solamente 4; e su 4 medici adesso ne è disponibile uno che è presente un giorno si e uno no perché, da contratto, fra un turno e l’altro deve avere un giorno di riposo. E, come se non bastasse, da un paio di giorni non viene effettuato più il servizio di notte. Una situazione critica che non fa che acuire le pesanti problematiche sanitarie nei due Comuni del Messinese.

Il sindaco di Cesarò, Salvatore Calì, nei giorni scorsi ha contattato telefonicamente il dirigente generale del “Sues 118” di Sicilia, Nico Le Mura, informandolo della grave situazione che si è determinata nella locale postazione della quale, comunque, ne era a conoscenza assicurando un suo intervento. Dopo il colloquio telefonico, ieri il primo cittadino ha inviato anche una dettagliata nota al dirigente regionale. Intanto, a Cesarò e San Teodoro, i numeri dei contagiati continuano a mantenersi sempre alti: 126 a nel primo centro e 75 nel secondo. A soggetti che guariscono si contrappongono altri che si ammalano. Più test vengono eseguiti più aumentano i positivi. Sembra una lotta impari che a volte scoraggia e deprime. Encomiabile il servizio che stanno effettuando i medici dell’Usca. Con estrema professionalità e grande spirito di sacrifico continuano a effettuare tamponi e visite domiciliari, cercando di rispondere a tutte le richieste dei pazienti, che sono davvero tante. GIUSEPPE LEANZA Fonte “La Sicilia” del 18-11-2020

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