CASTIGLIONE DI SICILIA: IN MANETTE IL CAPO DELL’UFFICIO TECNICO

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Le accuse sono truffa aggravata e falso ideologico ai danni dello Stato: imputazioni che hanno spedito dietro le sbarre il capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Castiglione di Sicilia, Pietro Scavo, 57 anni, residente a Mascali. Il funzionario comunale – che dirige i settori Urbanistica e Lavori pubblici ma anche la Protezione civile comunale e l’Ambiente – è stato arrestato giovedì scorso ( ma la notizia è stata resa nota solo ieri) dalla Guardia di Finanza della tenenza di Bronte che dipende dalla Compagnia di Riposto, a conclusione di una complessa attività investigativa avviata nei mesi scorsi. Secondo quanto si è appreso, Scavo sarebbe stato controllato per settimane dai finanzieri, i quali, dopo averne filmato ogni movimento, hanno accertato che il funzionario tecnico avrebbe timbrato il cartellino di lavoro senza però recarsi in ufficio. Una costante abitudine di abbandonare la sede di servizio per il disbrigo di commissioni private o per recarsi nella sua casa di Mascali, ove sarebbe stato arrestato in flagranza di reato durante l’orario di lavoro. Nonostante abbia la posizione organizzativa riconosciuta dal suo ruolo di capo dell’Ufficio tecnico, Scavo non ha però la dirigenza e questo perché il Comune di Castiglione ha meno di 6mila abitanti. Quindi è obbligato a timbrare il cartellino. L’indagine della Guardia di finanza che, a quanto pare, si fonda su inconfutabili registrazioni video, per il momento è avvolta dal massimo riserbo e solo nei prossimi giorni sarà diramata una nota dal Comando provinciale con tutti i dettagli dell’operazione. L’arresto di Scavo nel Comune di Castiglione è stata una sorpresa imbarazzante, soprattutto per il sindaco Claudio Scavera: “Francamente è stato un fulmine a ciel sereno. Nessuno si aspettava una iniziativa di questo tipo. Quando la Guardia di finanza è arrivata nel mio ufficio in municipio – afferma il sindaco Scavera – solo dopo una lunga conversazione ho compreso che, alla fine, si stava procedendo con l’arresto del nostro funzionario tecnico, una persona che ricopre un ruolo fondamentale all’interno della macchina amministrativa dell’Ente. Un ruolo certamente difficile e delicato il suo, giacchè si occupa dei lavori pubblici all’ambiente, all’urbanistica. In quest’ultimo periodo Scavo, nella sua qualità di responsabile del settore Lavori pubblici stava seguendo una importante gara: quella relativa alla riqualificazione di piazza 12 Febbraio, per un importo di 750mila euro, e il rinnovo della pubblica illuminazione a Solicchiata. Non molto tempo fa, il funzionario comunale sarebbe stato bloccato a Mascali, non lontano dalla propria abitazione, da alcune persone che lo avrebbero picchiato: in quell’occasione riportò ferite al volto e su vari parti del corpo. Il professionista dovette recarsi in ospedale e sporse denuncia ai carabinieri della stazione di Mascali contro sconosciuti, non essendo stato in grado – a quanto si apprende – di riconoscere i suoi aggressori. Non è dato sapere se si sia trattato di una spedizione punitiva nell’ambito della propria attività professionale al Comune di Castiglione di Sicilia.

Mario Previtera fonte “La Sicilia” del 29-04-2012