CASTIGLIONE DI SIC, E RANDAZZO INCENDI VARI; MONTE DOLCE IN FIAMME

In fiamme, per ore, Monte Dolce, in territorio di Castiglione di Sicilia: danni ingenti. Una vasta area di macchia mediterranea, ricadente in vari terreni privati, è andata in fumo per un incendio che si è propagato per circa 12 ettari, di cui quattro di superficie boschiva. Un incendio che ha tenuto impegnati gli agenti del corpo forestale del distaccamento di Linguaglossa per circa quattro ore di intenso lavoro. Il loro intervento ha consentito di limitare i danni. Per spegnere il vasto incendio, che ha minacciato case rurali e distrutto centinaia di castagneti e roverelle, sono stati attivati due mezzi aerei per un toale di 110 lanci e l’ausilio di autobotti provenienti dai distaccamenti di Maniace, Randazzo, Catania e Linguaglossa dove hanno operato circa una ventina di uomini. Un altro incendio ha interessato Castiglione di Sicilia, zona Arcoria, dove un ettaro di terreno ha preso fuoco. Ci sono voluti circa 60 minuti per le operazioni di spegnimento. A Randazzo, in via Moro, 5 mila metri quadrati di terreno sono stati divorati dalle fiamme, il fuoco ha minacciato diverse abitazioni private. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che nel giro di 90 minuti hanno domato le fiamme. Infine non sono mancati i disagi per gli automobilisti, in particolare lungo la strada statale 284 in territorio di Adrano, a causa di un incendio ai bordi del manto stradale. Un altro incendio si è sviluppato nel territorio di Randazzo. scoppiato sabato sera e che ha annerito un grosso fazzoletto di terra in contrada Malaterra, a metà strada fra l’abitato e la strada provinciale Quota 1000. Un terreno incolto, in parte dedito a pascolo che quasi ogni estate viene avvolto dalle fiamme. Scattato l’allarme, sul posto sono arrivate le guardie forestali del distaccamento di Randazzo e le squadre antincendio, che però hanno potuto fare ben poco. Il terreno in quella zona è impervio ed irraggiungibile. Oltre a ciò, con il buio, muoversi fra rovi e dirupi era veramente un’impresa. Così gli uomini in tuta arancione hanno tentato una controffensiva sul fronte ovest dell’incendio che è vicino alla provinciale che conduce al Demanio Sciarone, gettando più acqua possibile. Senza elicottero (visto che era ormai buio), però, la sfida è stata impari, con la forestale che ha attentamente presidiato le strade di campagna laterali al rogo per impedire che questo le superasse. L’incendio è divampato, fra alti e bassi, praticamente fino alle 4 del mattino.

Gaetano Guidotto, Nunzio Leone fonte “La Sicilia” del 26-07-2010