CALCIO LOCALE: IL RANDAZZO SCONFITTO IN FINALE DAL CITTA’ DI AUGUSTA

Il Città di Augusta (Nella foto) saluta la Prima Categoria e accede al campionato di Promozione, superando nella finalissima play – off il Randazzo Calcio. Il capitano Scattà, al quarto centro stagionale, è l’uomo “promozione” perchè con il suo gol al 56′ ha spazzato via tutte le paure scaraventando con rabbia in rete il pallone che vale il salto di categoria. Terza promozione consecutiva per il Città di Augusta, una società che è nata quattro anni fa, e dalla Terza Categoria adesso si ritrova in Promozione, e non è finita qui, perché al termine della gara il direttore sportivo della squadra siracusana, Antonio Cacciaguerra ha affermato: “Faremo una squadra che possa vincere il campionato di Promozione”. Ambizioso il progetto della società siracusana, che intanto si gode la Promozione, ottenuta contro un Randazzo molle e al corto di idee. Ieri al Polivalente di Acicatena è stata infatti una gara a senso unico, 90′ minuti di attacchi siracusani contro un Randazzo che è sembrato piccolissimo di fronte alla squadra di Riccobello; si é giocato ad una porta sola e alla fine é arrivato il salto di categoria più che meritato. “E’ una gioia immensa – commenta il tecnico del Città di Augusta, Nunzio Riccobello – i miei giocatori sono stati incredibili, abbiamo fatto un girone di ritorno entusiasmante, e contro il Randazzo la partita perfetta: la Promozione è meritata, da mercoledì cominceremo a pianificare il futuro”.

CITTA’ DI AUGUSTA – RANDAZZO   1-0

Augusta: Passanisi, Trovato, Giliberto, Scattà, Strano, Micieli, Romeo, Tringali, Di Mauro (76′ Rizzotti, 90′ Cacciaguaerra), Corallo, Migneca; All. Riccobello;

Randazzo: Polito, Spartà, Alessandro D’Amico, Pillera, Vecchio, Giarrizzo (70′ Corrente), Cartella, Santoro (75′ Giusti), Vaccaro, Saitta, Daniele D’Amico (65′ Caserta); All. Petrullo;

Arbitro: Di Giovanni di Acireale, Assistenti: Sorace e Avolio di Catania;

Rete: 56′ Scattà;

Note: Ammoniti al 50′ Saitta, 80′ Cartella, 91′ Cacciaguerra;

Andrea Cataldo Fonte “La Sicilia” del 14-05-2012