BRONTE: UN PROGETTO DEL “BENEDETTO RADICE” VINCE IL CONCORSO DEI FUTURI GEOMETRI

I futuri geometri dell’Istituto superiore “Benedetto Radice” di Bronte, guidato dalla dirigente Maria Pia Calanna, sul tetto d’Italia in occasione della X edizione del concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità – categoria strutture per il tempo libero”, indetto dall’associazione Fiaba Onlus e dal Consiglio azionale geometri e geometri laureati, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Il gruppo di lavoro costituito dalle classi terze e quarte dell’indirizzo “Costruzioni Ambiente e Territorio”, infatti, con una proposta di intervento di abbattimento di barriere architettoniche su un’area dismessa del Castello Nelson, si è aggiudico il primo posto. Il concorso era suddiviso in tre categorie: spazi urbani, edifici pubblici e scolastici e strutture per il tempo libero, con i lavori presentati che dovevano rispettare la normativa vigente in materia di accessibilità e “Abbattimento barriere architettoniche. I ragazzi hanno presentato la proposta intitolata “Uno splash per tutti” che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche nell’area della piscina esterna del Castello. Gli studenti, infatti, utilizzando le tecnologie che l’istituto ha messo a loro disposizione hanno realizzato così bene grafici e disegni da stupire la giuria e sbaragliare la concorrenza. «La soluzione definitiva – affermano i ragazzi – nasce quasi naturalmente, rispettosa di quanto circonda la piscina e della storia che rivive attorno». E un gruppo di studenti accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Pia Calanna, e dai docenti Salvatore Di Dio Romano e Ugo Modica, parteciperà alla cerimonia di premiazione che si terrà l’8 giugno a Roma, nell’aula magna della facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’università La Sapienza.

Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dal dirigente scolastico dell’Istituto, Calanna: «Un prestigioso riconoscimento nazionale – ha affermato – tributato al nostro l’Istituto per un intervento che mette in risalto i temi dell’inclusione e della tutela della diversità. Un’esperienza formativa che ha consentito agli studenti di acquisire importanti competenze e confrontarsi con le tecniche e le procedure che caratterizzano l’indirizzo di studio». Adesso gli elaborati progettuali verranno messi a disposizione delle amministrazioni per migliorare la fruibilità del territorio. Fonte “La Sicilia” del 04-06-2022