BRONTE: PRONTO SOCCORSO, MACCHINE IN SOSTA IMPEDISCONO L’ACCESSO ALLE AMBULANZE

Sono iniziati i lavori all’ospedale per rifare il Pronto soccorso e cominciano i problemi per l’inciviltà di alcune persone che non rispettano il divieto di sosta nell’area dell’ospedale. A farne le spese, come sempre, le ambulanze del 118 che hanno Bronte come unico riferimento ospedaliero nel giro di diversi chilometri. Ancora una volta, come accaduto in passato, i mezzi di soccorso hanno avuto difficoltà a manovrare nell’area lasciata per le urgenze. Questo perché, il già piccolo cortile dell’ospedale di Bronte in parte è stato recintato per consentire la realizzazione dei lavori e la rimanente parte è rimasta libera per consentire alle ambulanze o a macchine di privati di arrivare al pronto soccorso fare scendere i pazienti ed eventualmente spostarsi. Ma così non è. Infatti, specie durante le ore pomeridiane, quando non c’è personale alla sbarra installata all’ingresso dell’ospedale proprio per negare l’accesso ai normali utenti, le macchine salgono fino al cortile, e in tanti lasciano la propria vettura dove capita, fregandosene del fatto che quella è un’area riservata alle urgenze e ai mezzi di emergenza.

Anche il mercoledì pomeriggio è accaduta una cosa del genere, con un ambulanza del 118 che ha dovuto fare moltissime manovre per uscire. «Non basta nelle stradine, dove spesso rimaniamo bloccati per la sosta selvaggia – dice uno degli autisti dell’importante servizio – anche in ospedale spesso capita che lascino vetture in sosta, non tenendo conto che l’ambulanza è molto più larga di una vettura e che a difficoltà a manovrare». Ad esempio se un’ambulanza lascia il paziente e deve ripartire per un altro intervento, può anche perdere minuti preziosi ad eseguire manovre per uscire dal cortile e mettersi in strada. Un problema serio che la dirigenza del nosocomio sta cercando di risolvere, sia mettendo personale alla sbarra fino a tarda sera, sia con altre sistemazioni. Il nuovo Pronto soccorso avrà maggiori spazi, sia per il pubblico in attesa, sia per i pazienti. Una sala per i codici rossi, una per i codici bianchi e maggiori posti letto per le degenze brevi. Dovrebbe essere pronto ad inizio 2020, ma nel frattempo il pronto soccorso è stato spostato in locali ampi e funzionali. Il tutto mentre ancora si aspetta la nuova Tac e la nuova ambulanza. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 12-07-2019

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