BRONTE: POCHI MEDICI, STOP AL NUMERO CHIUSO ALL’UNIVERSITA’

Dopo aver chiesto e ottenuto plauso e approvazione da parte dei colleghi sindaci della provincia di Catania in occasione della conferenza sui problemi della Sanità, organizzata dal sindaco facente funzioni di Catania, Roberto Bonaccorsi, il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, inoltra la richiesta di abolire il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina ai ministri dell’Università e della Sanità. Firrarello, infatti, ha inviato una missiva ai ministri Maria Cristina Messa e Roberto Speranza, ai presidenti delle commissioni del Senato della Sanità e dell’Istruzione, Annamaria Parente e Riccardo Nencini, insieme ai direttori generali dei due Ministeri. L’oggetto della richiesta è chiaro ed eloquente: «Abolizione del numero chiuso o programmato per l’immatricolazione alle facoltà di Medicina». «Visto a quanto assistiamo, questa lettera era doverosa – afferma Firrarello – i ministeri devono trovare una soluzione. Negli ospedali di periferia mancano così tanti medici da compromettere la qualità dei servizi, con l’Asp che ha sempre detto che nelle scuole di specializzazione si formano meno medici del necessario. È ovvio che la causa è il numero chiuso in Medicina». Per Firrarello bisogna intervenire al più presto. «Se vogliamo salvare la sanita nei territori di periferia sì – spiega – il numero chiuso ai tempi serviva a evitare che un surplus di laureati avrebbe stentato a trovare lavoro. Oggi ci troviamo di fronte al problema opposto: mancano i medici.

Per questi motivi ho chiesto ai ministri Messa e Speranza di abolire il numero chiuso in Medicina, permettendo ai giovani di tentare la carriera di medico». Il problema è reale. All’ospedale di Bronte su 7 Unità operative, ben 6 denunciano una grave carenza di medici. Solo in Pediatria vi operano gli 8 medici previsti in pianta organica, negli altri si fa fatica a garantire i turni. «E il Governo ha il dovere di intervenire per risolvere un problema che esiste in tutti i piccoli ospedali – conclude Firrarello – con la salute della gente non possiamo scherzare”. Fonte “La Sicilia” del 12-05-2022

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.