BRONTE: «OSPEDALE, VOGLIA DI RICOMINCIARE e PROGRAMMARE»

Si comincia a vedere uno spiraglio di luce, dopo anni bui, all’ospedale di Bronte, che per la prima volta negli ultimi anni, torna protagonista nella sanità locale e provinciale. Questo grazie al lavoro portato avanti dal nuovo Direttore Generale dell’Asp 3, dott. Maurizio Lanza, e del suo staff che ne condivide oneri e onori. Ieri, il dott. Lanza, in una affollata sala riunioni dell’ospedale di Bronte, alla presenza del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, di Maletto, Pippo De Luca, di Maniace, Nino Cantali, e dell’assessore Mancuso di Randazzo, oltre all’ex sen. Pino Firrarello, diversi assessori e consiglieri di Bronte. Lanza era accompagnato dal suo staff, tra cui i dirigenti Antonino Rapisarda, Giuseppe Di Bella, Santo Messina, Laura Salerno, Vito Litrico, Giuseppe Spampinato, Salvatore Scala, Anna D’Agata, Vincenzo Ricceri, Piero Ciadamidaro, Salvatore Vinciguerra, Giuseppe Lo Faro e il dottor La Greca, dirigenti responsabili dei vari settori dell’Asp 3. Lunga e precisa la relazione tenuta dal dott. Lanza, che ha evidenziato come, in linea di massima, i parametri dell’ospedale di Bronte sono abbastanza buoni e in linea con le direttive regionali.

Qualche problema, per le nascite, circa 200 l’anno, al di sotto dei numeri previsti per la deroga che dovrebbero essere 500. Anche la Chirurgia ha subito una flessione che potrebbe essere recuperata nel resto dell’anno, considerato che i dati presentati ieri sono riferiti al primo trimestre 2019. In Chirurgia è stato evidenziata la mancanza di un numero adeguato di chirurghi. Una critica, che il direttore ha mosso, e che ha subito chiarito rendendosi disponibile a portare a Bronte qualche altro chirurgo. Per il resto numeri ottimi per un ospedale disagiato, con la chicca di netti miglioramenti sia in Pediatria che in Medicina e Ortopedia, con ricoveri che di media durano 5 giorni. Alla fine soddisfazione generale, ma soprattutto la voglia di ripartire e ricominciare a programmare per un ospedale lasciato allo sbando per 13 anni, nel cui futuro si prospettano assunzioni e attrezzature.

Poi il direttore ha visitato il Pronto soccorso provvisorio e i lavori per il nuovo Pronto soccorso: «Siamo qui – ha dichiarato – per mostrare a tutti quello che di buono c’è, e per migliorare le criticità esistenti. Abbiamo messo in campo assunzioni, con 6 nuove unità che verranno a Bronte, e lavori per diverse centinaia di migliaia di euro, tra cui la nuova ambulanza e la Tac che a breve dovrebbero arrivare. Ma soprattutto, ogni tre mesi torneremo a presentare i numeri e le differenze di gestione». «Ringrazio il dott. Lanza perché per la prima volta, oltre ai soliti incontri ha messo in campo anche i fatti – dichiara il sindaco Graziano Calanna – e inoltre, finora è stato sempre disponibile ad ascoltare le esigenze dei rappresentanti del territorio». Interessanti anche gli interventi di Pino Firrarello e Giuseppe Gullotta. Luigi Saitta Fonte “LA Sicilia” del 24-07-2019