BRONTE: L’EX MATTATOIO ISOLA ECOLOGICA? IL PROGETTO E’ FINANZIABILE

Trasformare l’ex mattatoio comunale di Bronte – ubicato lontano dal centro abitato ed esattamente in contrada Cantera – in un’isola ecologica è possibile. Il Dipartimento regionale all’Energia ha inserito il progetto presentato dal Comune di Bronte fra quelli finanziabili. Si tratta di un progetto redatto dall’Ufficio tecnico del Comune, grazie ai geometri Francesco Messineo e Nino Saitta con il capo dell’ufficio tecnico Salvatore Caudullo che ha badato ai calcoli strutturali, che prevede lavori per un importo di un milione e 325 mila euro. Con questi soldi si provvederà ad effettuare non solo la ristrutturazione dell’immobile e la trasformazione, ma si acquisteranno anche le attrezzature necessarie al funzionamento dell’impianto, compreso quanto serve per la pesatura dei rifiuti differenziati che tutti sperano venga presto messa in funzione per premiare chi fa bene la raccolta differenziata. “Ed il nostro obbiettivo principale è proprio questo – afferma il sindaco Graziano Calanna – favorire l’incremento delle percentuali di raccolta differenziata e premiare i cittadini che, diligentemente, si recano fino all’Isola ecologica per conferire i rifiuti”. Ed il bando regionale cui ha partecipato il Comune, infatti, ha come obbiettivo avvicinare la nostra isola agli standard previsti dalla legge in materia di raccolta differenziata. ” E da noi – continua Calanna – non a caso in questi giorni si stanno susseguendo gli incontri con i responsabili delle attività economiche ed i cittadini affinché apprendano come differenziare i rifiuti nel rispetto del nuovo progetto. Crediamo che non sia impossibile raggiungere il 65% di rifiuti differenziati, ma sono necessarie le strutture, gli incentivi e la collaborazione dei cittadini. Per le strutture ci stiamo attrezzando, sulla collaborazione dei cittadini non ho mai avuto dubbi”. Ma in verità a Bronte un’isola ecologica già c’è: Quella della zona artigianale. “Dove però – spiega Calanna – per fortuna sono tantissimi gli insediamenti produttivi che poco hanno a che fare con un’isola ecologica spesso ricettacolo di rifiuti. Invece il nuovo Centro comunale di raccolta ci permetterà di decentrare gli impianti, utilizzando al meglio un vecchio immobile comunale”. Fonte “La Sicilia” del 04.11.2017