BRONTE: «LEGALITA’ VUOL DIRE ANCHE FARE IL BENE DELLA CITTA’»

“Il rispetto dei buoni doveri di ogni Cittadino. Questo il segreto per il rispetto della legalità”. È stato questo il sunto dell’incontro svolto nella Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” di Bronte fra i ragazzi dell’istituto Benedetto Radice di Bronte e la Fondazione “Antonino Caponnetto”. L’incontro, organizzato dall’Istituto nell’ambito di un progetto didattico proposto dai professori Venera Sgroi, referente del progetto, Francesco Salanitri, Annalisa Pinzone e Gaetano Messina, ha visto i ragazzi confrontarsi anche con gli Amministratori locali su un tema inerente al territorio in cui vivono, diventando così per qualche ora protagonisti del futuro della loro comunità. Hanno relazionato il presidente della fondazione Caponnetto, dott. Domenico Bilotta, responsabile nazionale del settore Scuola della “Fondazione Antonino Caponnetto”, assieme ad Angelo Corbo, agente di scorta del giudice Falcone, superstite nella strage di Capaci. I relatori fungendo da tutor al progetto didattico hanno raccolto importanti progetti di riqualificazione di alcune zone del paese, e i ragazzi si sono potuti confrontare con il vicesindaco Gaetano Messina e l’assessore Giuseppe Di Mulo presenti all’incontro. «La parola legalità – ha affermato Bilotta – sarebbe senza senso se non la associamo al dovere di essere buoni cittadini. Ai ragazzi abbiamo già chiesto di occuparsi di un bene del propria Città». E i ragazzi hanno scelto di ripulire il alcune zone fra cui il Catoio. L.S.