BRONTE: L’ANAS HA DATO IL VIA ALL’INTERVENTO PER RENDERE SICURA LA STATALE 284

L’Anas raccoglie l’appello lanciato dall’A mministrazione comunale di Bronte ed effettuata un deciso intervento per rendere più sicuro il transito sulla Statale 284 fra Bronte e Maletto. Operai, infatti, al lavoro oltre che in diversi tratti per rifare l’asfalto, anche lungo le discese fra contrada Difesa e l’abitato di Bronte, dove stanno effettuando degli interventi per migliorare il drenaggio dell’acqua a valle, preludio di un più robusto intervento da effettuare durante l’inverno. L’obbiettivo è evitare i rischi derivanti dal rigonfiamento del muro in pietra lavica che fa da terrapieno e il suo possibile crollo, rischi segnalati dal vice sindaco Gaetano Messina qualche giorno fa.

«In questa fase – scrive l’Anas in una nota – stiamo effettuando lavori di sistemazione del corpo stradale in tratti saltuari, propedeutici ai lavori di pavimentazione (questi ultimi comportano un investimento di un milione di euro dal km 0 al Km 12, ovvero tra Randazzo e Bronte). Per il muro, il progetto è ultimato (importo 400mila euro) e i lavori inizieranno ormai in inverno». E durante i lavori il sindaco, Graziano Calanna, con il vice sindaco Gaetano Messina e gli assessori Chetti Liuzzo e Cristina Castiglione hanno effettuato un sopralluogo. «Ringraziamo l’Anas per aver accolto il nostro appello – afferma il sindaco –. Durante il sopralluogo abbiamo appreso dai tecnici che in questo momento è stato sistemato un grosso tubo per drenare l’acqua che arriva da monte, mentre in inverno dovrebbe essere realizzata una palificata idonea a bloccare il movimento franoso».

«Nelle curve fra Bronte e contrada Difesa – aggiunge il vive sindaco Gaetano Messina – favorire il drenaggio delle acque che arrivano da monte è necessario per l’intera lunghezza del muro, fino all’ultima curva dove sono evidenti dei rigonfiamenti. «Ci sono delle zone a monte della carreggiata – continua – che devono essere messe in sicurezza. La sensibilità mostrata dall’Anas che incoraggia affinché il problema venga risolto definitivamente» Fonte “La Sicilia” del 02-08-2019