BRONTE: INVECE DELLE MANETTE TROVA IL TSO

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Le Guardie forestali del Distaccamento di Bronte hanno scoperto in flagranza un piromane che aveva incendiato circa 5 ettari di terreno dedito a pascolo, ma quando lo hanno acciuffato si sono accorti che era solo un psicolabile. E’ accaduto in territorio di Bronte ed esattamente in contrada Sorce, che si trova nella vallata sottostante la comunità di Maletto. Interno le 13 la vedetta di Poggio Monaco ha notato alzarsi del fumo e così sul posto sono immediatamente arrivati gli ispettori superiori della Guardia forestale, Franco Rizzo e Giuseppe Carcione insieme a 3 squadre antincendio. La loro tempestività ha fatto si che in meno di un’ora l’incendio venisse domato. Ma guardie forestali e operai avevano fatto appena in tempo a tornare alla base, che la vedetta segnalava altro fumo. A questo punto sono scattate le misure per l’individuazione dei piromani. Le Guardie forestali con potenti binocoli hanno perlustrato metro per metro la campagna circostante, fino a notare la sagoma di un uomo che sembrava proprio intento ad appiccare il fuoco. Così gli ispettori superiori Giuseppe Mirenda e Nino Galati sono andati alla caccia dell’incendiario. Gli sono arrivati vicino e, senza farsi notare, hanno studiato i suoi movimenti, constatando con i propri occhi come questo con un bastone di “ferula” fiammeggiante, si divertiva a dare fuoco ai cespugli. Raccolte prove inconfutabili della sua colpevolezza le Guardie forestali lo hanno fermato. Si trattava di un uomo di 35 anni di Maletto che alla vista delle Guardie forestali non si è per nulla scomposto. Anzi, a loro ha spiegato che stava sperimentando una nuova cura contro i tumori, perché il fumo asciugava particolari muffe che scatenano la malattia. Di fronte ad una giustificazione così bizzarra le Guardie forestali hanno indagato sulla sua salute, scoprendo che in passato era stato sottoposto a cure anti depressive. Di conseguenza l’uomo invece di finire in carcere, accusato di essere un pericoloso piromane che distrugge boschi e campagne, è stato consegnato ai sanitari dell’Asp per un Trattamento sanitario obbligatorio ed il relativo ricovero in ospedale.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 13-09-2012