BRONTE: IL TRALICCIO DELL’ALTA TENSIONE VERRA’ RIPRISTINATO SENZA TROPPI DANNI

Per rimettere in piedi il traliccio dell’alta tensione piegato dal vento nei giorni scorsi in contrada Foresta Vecchia a Bronte, in pieno Parco dei Nebrodi, non bisognerà tagliare tantissimi alberi di roverelle. Il sopralluogo effettuato dagli ingegneri di “Terna”, l’operatore che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica, assieme all’Azienda foreste demaniali, alla Protezione civile del Comune di Bronte e al Corpo forestale regionale, ha permesso di individuare il percorso ideale per far arrivare sul posto i pesanti mezzi da lavoro, limitando l’impatto sull’ambiente. Tutto è cominciato qualche giorno fa quando all’improvviso la sala controllo di “Terna”, ha segnalato un guasto nella linea elettrica Bronte-Ucria. Una linea importante che dà la corrente a 9 Comuni delle provincie di Catania e Messina, ovvero Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo di Catania e Cesarò, Ucria, Floresta, Raccuja e San Piero Patti di Messina. In questi giorni non si sono verificati blackout o disservizi perché la corrente ai Comuni arriva a “maglia”, ovvero da più parti, ma è ovvio che bisognava ripristinare la linea interrotta. Così, dopo una conferenza di servizi, tenuta nella sala della Giunta del Comune di Bronte, è stato effettuato un sopralluogo, per vedere come raggiungere il traliccio con il minore danno per l’ambiente. La zona infatti è di grande pregio. Foresta Vecchia a quota 1500 metri sul livello del mare è uno degli angoli di paradiso più belli dei Nebrodi, ricca di fitti boschi di roverella. Una zona su cui vigila costantemente il Distaccamento del Corpo forestale di Maniace, guidata dal comandante Antonino Montagno. Alla fine, grazie al sopralluogo, è stata individuata la giusta soluzione per permettere a Terna di rialzare il traliccio, tutelando l’ambiente. E già ieri mattina si sono iniziati i lavori. Gli uomini Terna hanno dovuto liberare il percorso dagli oltre 60 centimetri di neve che in questo momento dominano i Nebrodi e già hanno iniziato a tagliare qualche albero. Non tutto il materiale necessario però arriverà da terra, Terna, infatti, userà anche gli elicotteri. Fonte “La Sicilia” del 20-02-2019