BRONTE: FATTI CONCRETI E NON CHIACCHIERE PER TUTELARE IL CASTELLO NELSON

Gli ex assessori del Comune, Gaetano Messina e Giuseppe Di Mulo, chiedono che si apra il dibattito sul futuro del Castello Nelson. Il sindaco Pino Firrarello puntualizza, ma accetta. Tutto è nato da un sopralluogo che i due ex assessori hanno effettuato al Castello Nelson dopo il nubifragio che ha provocato danni ovunque. «È emerso – scrivono in una nota – che l’impeto della piena del torrente Saraceno, alla fine di ottobre, straripando, ha messo a nudo le opere di difesa fluviale, le briglie, grazie all’or – mai atavico disimpegno nella necessaria azione di pulizia e manutenzione degli alvei e degli argini di torrenti e fiumi, da parte dell’ente amministrativamente preposto: la Regione siciliana o le varie autorità da essa dirette. Tutto ciò senza riuscire, per il momento, a creare danni alle fondamenta dell’antico maniero». Poi i due ex amministratori continuano: «Suggeriamo a chi di dovere di affrontare la sistemazione dei confini a margine dell’alveo del torrente per mettere al sicuro anche le fondamenta del Castello e, come cittadini ed ex amministratori della nostra amata Bronte, reputiamo assolutamente indispensabile e utile un costruttivo dibattito, magari per far convogliare nel giusto alveo le corrette e concrete misure ed opere da intraprendere per una valorizzazione dell’antico maniero».

Il sindaco accetta il possibile dibattito, ma precisa: «Il giorno dopo il nubifragio che ha flagellato il territorio, – replica il sindaco Firrarello – insieme ai tecnici del Comune, ho effettuato diversi sopralluoghi, verificando di persona le condizioni del Castello Nelson. Posso, quindi, tranquillizzare gli ex assessori. Già da settimane la Regione siciliana ha ricevuto una dettagliata relazione che comprende anche la richiesta di realizzare i lavori a tutela dei confini dell’antico maniero a margine dei torrenti». Poi Firrarello aggiunge che è stato «molto triste» constatare che durante la precedente amministrazione «non sia stato completato alcun lavoro al Castello», ricordando le condizioni in cui si trovavano giardini e spogliatoi. «Purtuttavia – conclude – guardando esclusivamente al bene di Bronte, accetto la proposta di dibattito dei due ex assessori che inviterò presto in Comune». Fonte “La Sicilia” del 18-11-2021

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