BRONTE: «ENTRO L’ANNO I LAVORI DELLA CHIESA»

Giungono forti gli echi, a Bronte, della missione a Palermo del sindaco, Graziano Calanna, che, ritirando personalmente i decreti di finanziamento per le ristrutturazioni della chiesa del Rosario e del polo sportivo, ha portato a casa qualcosa come 2 milioni e 297 mila euro. Nei circoli e nei bar non si parla d’al – tro, con il tam tam della notizia che, grazie ai social media, rimbalza da smartphone a smartphone. «La città aspettava da anni questa notizia – ha affermato il sindaco, Graziano Calanna – e il fatto che sia arrivata è per tutti motivo di soddisfazione. Non smetterò mai di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a mio fianco in questi anni. Un pensiero particolare è giusto che lo rivolga alla mia attuale Giunta e agli ex assessori Francesco Bortiglio e Antonino Currao che, insieme con me, hanno affrontato sempre con energia tutte le difficoltà che si presentavano. Abbiamo ottenuto questo grande risultato anche grazie alla sinergia raggiunta con gli Uffici della Regione, frutto di lavoro e relazioni che ci hanno visto insieme lavorare al meglio per la città di Bronte». Adesso però ottenuti i finanziamenti comincia la corsa per la pubblicazione della gara d’appalto. «Sicuramente si – spiega Graziano Calanna – perché soprattutto per il decreto sulla ristrutturazione della chiesa del Rosario abbiamo 6 mesi di tempo per consegnare i lavori alla ditta che se li aggiudicherà. Questo – continua – im – pone al nostro Ufficio tecnico e alla Centrale unica di committenza per le gare di appalto un grande impegno. Statene certi però. Già sono al lavoro. Arriveremo puntuali all’appuntamento. Possiamo già annunciare che nel periodo natalizio ci faremo il bel regalo di iniziare i lavori». E se per la chiesa del Rosario gioisce tutta la città, perché di tratta di una chiesa cui i brontesi sono particolarmente legati trovandosi in pieno centro storico, per i lavori del polo sportivo gioiscono gli sportivi e i tifosi del Bronte calcio, che così potranno tornare a tifare la propria squadra nelle tribune, oggi inagibili. L. S. Fonte “La Sicilia” del 21-06-2018