BRONTE E RANDAZZO PIANGONO ALTRE DUE DONNE DECEDUTE

Numeri covid in leggero rialzo nel versante nord dell’Etna. Randazzo piange il decesso di una signora di 71 anni e Bronte di una signora di 85. Tutti guardano con grande attenzione al ritorno in classe. Sia Bronte che Randazzo, infatti, hanno programmato tamponi a tappeto per la popolazione scolastica, ma mentre a Randazzo si tornerà in classe nei giorni previsti, a Bronte il sindaco Pino Firrarello ha firmato l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole di ogni ordine e grado per giorno 8. «I numeri covid di Randazzo – spiega il sindaco Francesco Sgroi – ci permettono di poter far rientrare tutti in classe nei tempi previsti. Giorno 12 abbiamo programmato uno screening rivolto a tutta la popolazione scolastica. Abbiamo deciso per il 12 perché ormai tutti sanno che il virus rimane giorni in incubazione e farla subito, in caso di contagio il giorno dell’Epifania, ci avrebbe potuto dare un dato falsato. Intanto raccomando a tutti gli studenti di indossare la mascherina, distanziarsi dai compagni e lavarsi sempre le mani. Permettetemi – conclude Sgroi – di rivolgere le più sentite condoglianze alla famiglia della signora che non ce l’ha fatta».

Ed a Randazzo i numeri parlano chiaro. Non c’è allarme ma il fatto che siano in rialzo desta attenzione. Prima dell’Epifania i contagiati erano 26, adesso al netto delle guarigioni sono 32. Solo in una famiglia i nuovi contagiati sono 15. Domenica 17 – ribadisce Sgroi – ho convinto l’Asp, che ringrazio, ad effettuare uno screening nell’ex Pretura e rivolto a tutta la popolazione randazzese. Chi vorrà potrà sottoporsi al test. Anzi invito tutti a farlo. Se un giorno non dovesse bastare si andrà ad oltranza». Anche a Bronte si programmano nuovi test e, nell’attesa, giorno 8 niente scuola: «Ho firmato – spiega Firrarello – l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole di ogni ordine e grado per giorno 8, considerata l’attività di screening in corso sulla popolazione scolastica fortemente voluta da questa Amministrazione. Solo a completamento di tale processo potremo avere ben chiaro il contesto entro cui ci muoviamo». Fonte “La Sicilia” del 07-01-2021

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