BRONTE E MALETTO: UNA NUOVA POLITICA AGRICOLA CHE RISPETTI DI PIU’ L’AMBIENTE CON ALIMENTI DI ALTA QUALITA’

Due importanti appuntamenti si sono tenuti a Bronte e Maletto per discutere di Etna, territorio, ma soprattutto tutela dell’ambiente in vista di una nuova concezione di salvaguardia del pianeta, partito da diversi movimenti e che finalmente sta prendendo piede anche in Sicilia, “patria” di bellezze ambientali tra le più conosciute al mondo. Una prima conferenza si è svolta a Bronte, negli splendidi locali della Pinacoteca Sciavarrello. Organizzata dalla locale sezione delle “Giacche Verdi”, ha avuto come tema l’agricoltura locale, europea e internazionale, in prospettiva all’adesione alle Terre della Biosfera. Presenti i sindaci di Bronte e Randazzo, rispettivamente Graziano Calanna e Francesco Sgroi, diversi rappresentanti politici ed istituzionali. A breve le “Giacche Verdi”, coadiuvate dalla Fondazione Manfred-HermsenStiftung, presenteranno un progetto per le “Terre della Biosfera” con inseriti i territori compresi tra l’Etna e la Valle Alcantara. Tra i relatori Federica Luoni (Lipu Italia), Sebastian Schmidt (Succow Stiftung, Germania), Francesco Sottile (Slow Food Italia) e Paolo Guarnaccia, docente dell’Università di Catania, Gigi Saitta, Fabio Bonaccorsi e Stefanie Hermsen. Il tutto per una nuova politica agricola rispettosa dell’ambiente e socialmente responsabile, basata su alimenti di alta qualità e sulla conservazione della biodiversità e dei posti di lavoro. Questa forma di agricoltura è sempre più richiesta dalla società in tutta Europa e viene in parte attuata privatamente, ad esempio sotto forma di giardini o orti privati.

A Maletto, invece, “Etna, 30 anni di eruzioni”, è stato il tema affrontato dai vulcanologi dell’Ingv, Marco Neri e Boris Behncke. Dopo l’introduzione del sindaco Pippo De Luca e dell’assessore Gabriella Giangreco, i due esperti hanno raccontato le vicissitudini dell’Etna negli ultimi 30 anni, soffermandosi sulle ricadute nel territorio, sia in termini di danni, sia di peculiarità che solo l’Etna può dare ad una zona spesso poco apprezzata per le caratteristiche ambientali e gastronomiche. Due appuntamenti ben riusciti, che hanno avuto come unico scopo quello di salvaguardare e promuovere zone naturalistiche uniche. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 25-10-2019