BRONTE: COME FARE UN SALOTTO CON 4 VECCHIE BOTTI

Chi ha detto che un vecchio e malandato cassonetto per i rifiuti non possa diventare un divano a 2 posti per la cucina o il soggiorno? Oppure: chi non crede che 4 vecchie botti di rovere, dopo aver per anni custodito preziosamente un buon vino, non possano trasformarsi in un elegante salotto?  Gli scettici si ricredano, non hanno conosciuto i ragazzi della cooperativa sociale San Giuseppe di Bronte, capaci di arredarti una casa in maniera artistica solo con la ferraglia impolverata che giace da anni in soffitta. Questi ragazzi, infatti, guidati dal presidente Rosalba Azzara, hanno promosso a Bronte l’iniziativa “Tricicliamo”, in collaborazione con il Dipartimento brontese di Igiene mentale dell’Asp 3 di Catania, la Joniambiente, ed il Comune, sensibilizzando i brontesi a non gettare i loro rifiuti ingombranti, ma di telefonare al 3208539868 per ottenere il ritiro direttamente da casa. Poi con i materiale ricevuto hanno realizzato così tanti oggetti e suppellettili nuovi ed incredibili da poter realizzare nella piazza principale della cittadina la prima mostra del “triciclaggio”. “Abbiamo trasformato di tutto – ci dice il presidente onorario della cooperativa Maurizio Fichera – Un fusto dell’olio e una vecchia valigia, per esempio, adesso sono 2 poltrone con tanto di vano porta oggetti. Tutto – continua – per diffondere un messaggio: riciclare i rifiuti è importante per la salvaguardia dell’ambiente e tutti i materiali, volendo, possono essere riutilizzati. Invito i cittadini a continuare a contattarci e consegnarci rifiuti ingombranti per far prevalere la cultura dell’usato in contrasto con la mentalità dell’usa e getta”. Alla mostra hanno partecipato il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, il vice sindaco Melo Salvia, l’assessore all’ecologia ed Ambiente, Biagio Petralia, il presidente dell’Assemblea consiliare di Bronte, Salvatore Gullotta. Con loro il correttore spirituale della cooperativa sociale, padre Luigi Camuto, ed il componente del Cda della Joniambiente, Antonello Caruso. Tutti pronti ad applaudire non solo l’impegno, ma l’estro e la fantasia di questi ragazzi. “Non è l’unica iniziativa che organizzano. – ha infine affermato il sindaco – Questa però ha valore triplo, perché salvaguardia l’ambiente, promuove il riciclo e stimola l’inventiva”. I complimenti ai ragazzi sono giunti anche dal presidente di Joniambiente, Francesco Rubbino: “E’ la dimostrazione – ha affermato Caruso – che solitamente paghiamo per buttare oggetti che invece possono avere nuova vita”.

Fonte “La Sicilia” del 06-06-2012