BRONTE – ADRANO INCIDENTE AUTONOMO DI UNA BMW

Un incidente autonomo ha interessato ieri intorno alle 18:30, una Bmw che sulla 284 andava da Adrano verso Bronte, in prossimità del bivio per contrada Tufano. L’auto, occupata da 4 giovani Adraniti, per cause da accertare è andata a finire fuori strada ribaltandosi, e venendo fortunatamente frenata dal guardrail. Dei passanti, visto l’incidente, hanno subito allertato i soccorsi, ed in breve tempo, giungeva sul posto l’ambulanza del 118 ed i Carabinieri di Bronte. Fortunatamente i giovani non presentavano ferite gravi, ma sono stati ugualmente accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Castiglione – Prestianni di Bronte, per sottoporli ad ulteriori accertamenti. Non sembra che i 4 malcapitati abbiano subito gravi conseguenze dall’incidente, ma hanno sicuramente preso un bel spavento quando la macchina si è ribaltata. Fortunatamente la cellula della vettura è stata abbastanza resistente così da permettere ai 4 di cavarsela con pochi danni, ingenti, invece, i danni subiti dalla vettura, ma sono nulli rispetto alla tragedia che poteva accadere.

Lo. Sta.  

AUTO FUORI STRADA SULLA 284, SOLO FERITE LIEVI PER I 4 RAGAZZI

A guardare l’auto, capovolta sulla nera lava, difficilmente si poteva pensare che i 4 ragazzi di Adrano che si trovavano a bordo della Bmw sono usciti solo con qualche ammaccatura e nulla più. Invece, fortunatamente, è andata proprio così. L’auto viaggiava sulla 284, nel tratto Adrano-Bronte, quando in prossimità del bivio per contrada Tufano, per cause ancora da accertare, ha perso aderenza dall’asfalto e si è ribaltata, finendo la sua corsa oltre il guardrail. Gli automobilisti, giunti subito dopo, hanno lanciato l’allarme e in breve tempo sul posto è giunta l’ambulanza del 118 e i carabinieri della stazione di Bronte. I ragazzi, però, nonostante l’urto, non sembravano in cattive condizioni, ma sono stati ugualmente accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte, dove i medici hanno riscontrato solo contusioni.

Fonte “La Sicilia” del 15-06-2010