BRONTE: «A UN MESE E MEZZO DALLA CONSEGNA AMBULANZA ANCORA NON OPERATIVA»

«Ci è stato detto che la nuova ambulanza ammirata in occasione dell’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte sarebbe stata immatricolata entro 15 giorni. A distanza di un mese e mezzo non abbiamo ancora notizie. Che fine ha fatto?». E’in sintesi il contenuto della lettera che l’avvocato Salvatore Gullotta dell’Associazione Aiace e il sindacalista del Nursind, dott. Salvatore Tirendi, hanno inviato al presidente Nello Musumeci e al direttore generale dell’Asp, Maurizio Lanza: «Nel marzo scorso – si legge nella missiva – dopo tante battaglie, finalmente all’ospedale di Bronte è stato inaugurato il nuovo e ristrutturato Pronto soccorso. Nell’occasione si è potuto anche apprezzare la consegna anche della nuova Tac a 64 strati che ormai è in funzione da settimane e la nuova ambulanza con rianimazione assemblata e arrivata appositamente per l’occasione. Molte autorità e semplici cittadini intervenuti per l’occasione hanno avuto modo di ammirare il mezzo di soccorso di cui mancava solamente un ultimo dettaglio, cioè l’immatricola – zione. A dire degli addetti sarebbe stata fatta entro quindici giorni, così in modo da poter sostituire il vecchio mezzo oramai obsoleto con oltre quattrocentomila chilometri effettuati. Ebbene a distanza di un mese e mezzo, l’ospedale e i cittadini del comprensorio sono ancora in attesa della consegna definitiva dell’ambulanza».

L’Asp però rassicura tutti: «L’ambulanza – ci dicono – nei prossimi giorni sarà restituita all’ospedale di Bronte immatricolata e collaudata. Vi è stato soltanto un problema burocratico legato al collaudo del veicolo di soccorso che non poteva essere effettuato a Catania ma nella provincia dell’azienda che l’ha assemblata. I cittadini del versante nord dell’Etna sappiano però che l’ambulanza è già stata restituita all’Asp di Catania pronta per essere messa su strada. Si stanno completando gli ultimi adempimenti burocratici. Fra qualche giorno sarà consegnata all’ospedale». Fonte “La Sicilia” del 17-04-2021