STUDENTI BRONTESI ALLA SCOPERTA DI NICOLA SPEDALIERI

IL LOGO DEL CONCORSO«Approfondire la vita e le opere di alcune grandi personalità brontesi del passato per comprenderne il pensiero e confrontarlo con la nostra contemporaneità, perché la memoria è il migliore strumento per conoscere il presente ed affrontare il futuro». Questo in sintesi è lo spirito della nuova associazione “Cattedra Nicola Spedalieri – Per la memoria storica in Bronte”, nata grazie all’amore ed alla passione di alcuni brontesi per la storia e la cultura locale. Fra le prime iniziative il progetto “Noi e la storia” che propone la prima edizione del concorso “Cattedra Nicola Spedalieri”. Si tratta di un concorso rivolto a tutti gli studenti delle scuole d’istruzione secondaria di secondo grado, chiamati elaborare un saggio breve sulla figura di Nicola Spedalieri, sacerdote e filosofo italiano nato a Bronte nel 1740. Fra i fondatori dell’associazione il giudice brontese Piero Martello, presidente del Tribunale del lavoro di Milano: «La finalità – spiega – è quella di far conoscere, meglio di quanto lo siano oggi, i grandi brontesi del passato. Bronte vanta grandi personalità di spicco come Spedalieri, De Luca, Cimbali o Capizzi che sono apprezzati altrove, ma che noi brontesi non conosciamo come dovremmo. Quindi abbiamo deciso di favorirne lo studio attraverso questo concorso, che oggi chiede agli studenti di approfondire la figura di Nicola Spedalieri, ma che il prossimo anno farà concentrare le attenzioni dei ragazzi su altri personaggi brontesi».
In pratica ogni studente dovrà consegnare i saggi alla presidenza del proprio istituto entro il 15 novembre 2013. Il bando è pubblicato sul sito www. bronteinsieme. it, ricca fonte di storia e cultura brontese. I primi 4 classificati si aggiudicheranno premi che vanno da 150 a 400 euro, ma i migliori 10 saggi saranno pubblicati in un libro che verrà distribuito a tutti gli studenti delle scuole superiori di Bronte. E allora buon studio… Si scoprirà che Spedalieri fu fra i primi filosofi a scrivere sui diritti dell’uomo.
Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 22-09-2013