BELPASSO: «LE HO AVVOLTO A GOLA CON LA SCIARPA PER TAMPONARE LA PERDITA DI SANGUE»

È ancora in stato di fermo, in attesa dell’udienza di convalida che molto probabilmente si terrà tra oggi e domani, il 55enne che domenica ha accoltellato la moglie a Giaconia, in territorio di Belpasso, procurandole delle vistose ferite. Sta invece meglio la donna, che nella serata di domenica è stata sottoposta a un intervento chirurgico per suturare le ferite. La donna, oltre ad un taglio profondo alla gola, presentava anche dei tagli minori alla faccia e alla lingua, e sembra che le coltellate, non siano state due, come detto in un primo momento, ma almeno cinque o sei. La donna è riuscita a fuggire rifugiandosi da un vicino: «Ero da poco rientrato a casa – dice il signor Gabriele Distefano – quando ho sentito suonare al citofono e ho visto la donna chiedere aiuto. Ho aperto e le sono andato incontro, e solo allora mi sono reso conto che la signora era piena di sangue e ferita. Mi sono tolto la sciarpa avvolgendola alla sua gola per tamponare la ferita e ho visto il sangue uscire copiosamente. L’ho messa a terra e insieme a mia sorella abbiamo chiamato i soccorsi e i carabinieri.

Poi, ho visto il marito salire in macchina e passare davanti casa mia lentamente, ma è andato oltre e poco dopo ho saputo che era andato a costituirsi. Sono stati attimi terribili, ma alla fine per fortuna è andata bene e sono felice che la signora si è salvata, poi l’abbiamo sentita per telefono e ci ha detto che stava bene». Una tragedia sfiorata proprio nei giorni in cui le manifestazioni contro il femminicidio sono state continue. Da quanto appreso non c’erano stati episodi di violenza tra i coniugi in precedenza. Al momento sono ancora in corso le indagini da parte della Compagnia carabinieri di Paternò, coordinata dal capitano Gianmauro Cipolletta, che sono arrivati velocemente sul luogo dell’evento. I militari, dopo avere acquisito tutto il materiale e le testimonianze utili per l’inchiesta, mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda, in attesa delle decisioni che verranno prese dopo l’udienza di convalida. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 30-11-2021