ADRANO: INSEGUIMENTO CONCLUSO CON INCIDENTE, TROVATO NELL’AUTO UN KG DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Ancora un’energica azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti è stata posta in essere dagli agenti del Commissariato di Adrano, diretto dal Vice Questore Paolo Leone. Nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio organizzato per contenere la diffusione del contagio da Covid-19, gli agenti sono stati insospettiti dal comportamento di un uomo che in quel momento era alla guida di un’auto, e la cui presenza non appariva giustificata alla luce delle restrizioni imposte dall’ordinanza contingibile e urgente emanata dal Presidente della Regione Siciliana, che ha istituito la zona rossa nel Comune di Adrano. L’uomo alla vista degli operatori di Polizia è fuggito a folle velocità e dopo una corsa di qualche chilometro, il fuggitivo si ha imboccato una stradina sterrata dove ha forato uno pneumatico perdendo il controllo del veicolo, che si è andato a scontrare contro un furgone parcheggiato. A causa del forte impatto con il furgone l’auto del fuggitivo facendo testacoda, è andata a sbattere contro l’auto dei poliziotti che non lo avevano mai perso di vista. Gli agenti sono subito intervenuti per assicurarsi che il guidatore fosse in buone condizioni di salute, richiedendo immediatamente l’intervento di un’ambulanza del 118, che scortata dalla Polizia, ha portato l’uomo presso l’ospedale di Paternò, dove è stato accertato un ottimo stato di salute e quindi la pronta dimissione.

Nel frattempo altri agenti di Polizia hanno controllato l’auto utilizzata per la fuga, e hanno rinvenuto all’interno di essa un sacco in cellophane trasparente, contenente un chilogrammo di marijuana pronta per essere immessa sul mercato locale, dalla cui vendita si sarebbero ricavati migliaia di euro. Dopo le dimissioni dall’ospedale l’uomo è stato accompagnato in Commissariato e dichiarato in stato di arresto per i reati di detenzione illecita e trasporto di sostanze stupefacenti, per resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento di beni mobili di proprietà dello Stato. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale Catania Piazza Lanza.