TERREMOTO: PROTEZIONE CIVILE IN STATO DI ALLERTA

Mattinata di paura ieri per gli abitanti del versante nord dell’Etna. La popolazione già messa in allarme dal terremoto delle 6,36, alle 10,01 è scesa in strada, lasciando precipitosamente le proprie case che scricchiolavano sotto i colpi di un nuovo terremoto di intensità maggiore, il cui epicentro è stato localizzato nei pressi di monte Maletto. Fortunatamente non ci sono stati feriti e danni alle abitazioni. Solo a Bronte due studenti sono stati soccorsi dal 118 perché in preda a un attacco di panico, mentre in alcuni muri d’ambito della scuola elementare Spedalieri e dell’Ipsia è apparsa qualche leggera lesione. Per questo già da domani l’Ufficio tecnico verificherà eventuali danni. La scossa avvertita ha subito fatto scattare la macchina della Protezione civile. Nei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia tutte le scuole di ogni ordine e grado sono state evacuate, con i ragazzi che hanno raggiunto le aree di attesa previste nei rispettivi piani di Protezione civile. Sempre a Bronte, in via Cavallotti, nel pomeriggio un cornicione pericolante è stato rimosso dai vigili del fuoco e della locale Protezione civile. A Maletto, invece, dove la scossa delle 10 è stata avvertita con maggiore intensità, è stato interrotto il convegno di presentazione della monografia curata da Giorgio Luca che racconta la storia della ciaramella. A Randazzo in alcune strade, dopo il terremoto delle 10, il traffico si è fatto caotico, con la gente che pur di ottenere informazioni ha chiamato anche la redazione del nostro giornale. Sempre nella medievale cittadina, attivato il Coc, l’assessore Alfio Ragaglia, dopo essersi consultato con i suoi collaboratori, ha deciso di sospendere il mercato domenicale non solo per evitare assembramenti di persone, ma per non privare la Protezione civile di un’area importante in caso di necessità. Il terremoto è stato avvertito anche in buona parte dei Comuni dell’Etna. A Nicolosi la popolazione ha avvertito debolmente le scosse, ma valutati i «report» dell’Ingv e della Pc il sindaco ha emesso un’ordinanza per l’evacuazione delle scuole. Un presidio operativo, tuttora attivo, è stato istituito al Centro comunale di Protezione civile. Scuole evacuate e alunni nelle aree di attesa anche ad Aci Bonaccorsi, Acireale e Riposto dove sono stati sgomberati la scuola media «Galilei-Pirandello», del Circolo Didattico «Giovanni Verga» e l’istituto parificato «Maria Santissima Addolorata». Aule evacuate anche a Mascali, mentre a Biancavilla il sindaco Pippo Glorioso, dopo aver anch’egli disposto l’evacuazione delle scuole, ha rassicurato i suoi concittadini sottolineando che la popolazione non correva alcun rischio. Tutte le Protezioni civili dei Comuni sono rimaste in pre allerta anche perché le scosse sono continuate fino a sera. 

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 20-12-2009