TASI: RANDAZZO, IMPOSTA D’UFFICIO ALL’1 PER MILLE, MALETTO AZZERA LE TASSE AI RESIDENTI, MANIACE, L’ALIQUOTA SCHIZZA AL MASSIMO

tasi 01Aliquota Tasi all’uno per mille a Randazzo, ma dopo un Consiglio comunale che definire agitato è poco. L’Amministrazione ha presentato la proposta di fissare al 2,5 per mille l’aliquota della Tassa sui servizi indivisibili, istituita nella legge di stabilità 2014 e grava su chi possiede o detiene a qualsiasi titolo fabbricati, compresa l’abitazione principale e le aree edificabili. In apertura dei lavori consiliari il sindaco Michele Mangione ha rivolto un appello alle forze politiche, sostenendo che l’aumento delle tasse «pur doloroso, era necessario per equilibrare un bilancio deficitario a causa di trasferimenti inferiori da parte della Regione e dello Stato di circa 400 mila euro edaggravato da debiti frutto di sentenze giunte proprio in questi giorni». L’opposizione però si è ribellata. Hanno ricordato al sindaco che il senso di responsabilità richiesto era stato consumato a fine anno quando le tasse erano già state aumentate e che «non è possibile tassare ulteriormente i cittadini». Ma soprattutto i consiglieri di opposizione hanno posto seri dubbi sulla legittimità della convocazione consigliare. A loro dire per un provvedimento già previsto da tempo non è possibile convocare una seduta straordinaria e urgente, che non ha permesso ai consiglieri di esaminare bene i documenti. In verità anche dal consigliere Maria Cristina Gullotto, uno degli 8 che sorregge l’Amministrazione, sono giunti segnali di dissenso. E così quando il Consiglio era orientato a dichiarare illegittima la seduta, il sindaco Mangione ha ritirato la proposta. Non decidendo adesso l’aliquota Tasi viene fissata d’ufficio all’uno per mille. Maletto, invece, ha deciso di non tassare i cittadini. Il sindaco Barbagiovanni aveva presentato la proposta dell’uno per mille, ma poi ha accolto la richiesta del Consiglio di azzerare tutto. Al 2,5 per mille invece la Tasi di Maniace, con il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio che lancia l’allarme sulla sopravvivenza dei piccoli Comuni dove arrivano sempre minori trasferimenti.
Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 11-09-2014