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SICILIA DA DOMANI ZONA GIALLA, COSA CAMBIA FINO AL 4 DICEMBRE

Da Mezzanotte la Sicilia diventa zona Gialla per l’emergenza coronavirus. Una soddisfazione se si pensa che in molti avevano dei dubbi sulla tenuta degli ospedali siciliani, e invece, nonostante tutto, la situazione secondo i parametri stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico e del Ministro della Salute Speranza, è migliorata rispetto agli ultimi giorni. Il ritorno in zona gialla è un lieve miglioramento delle condizioni attuali, con alcune restrizioni che vengono eliminate fino al 3 dicembre. Data in cui dovrebbe uscire il nuovo Dpcm, al vaglio del Governo, per regolare il periodo seguente. Per questo il Governatore Nello Musumeci ha emanato una ordinanza per la zona gialla valida fino al 3, in quanto poi potrebbero rendersi necessari degli adeguamenti in base al nuovo Dpcm. Nelle zone rosse instaurate dalla Regione, tra cui Bronte, Maniace, Cesarò e San Teodoro, non cambia nulla almeno fino al 3 dicembre. Ecco di seguito cosa cambia con la zona Gialla in Sicilia:

Restano confermati la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, la chiusura di teatri, cinema, musei, parchi, palestre e piscine e il divieto di circolazione dalle 22 alle 5.Lo prevede la nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, appena firmata, per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Il provvedimento, in vigore da domani (domenica 29 novembre) a giovedì 3 dicembre, modifica alcune delle attuali restrizioni, adattandole alla nuova classificazione in “area gialla” per la Sicilia.

Permane, inoltre, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, il limite del 50 per cento di riempimento rispetto alla capienza, oltre alla chiusura dei centri commerciali nelle giornate domenicali. Eccezione solo per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.Potranno riaprire (dalle 5 alle 18), invece, i bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pizzerie. Consentita, fino alle 22 la vendita di cibo solo per asporto, mentre nessun limite per il domicilio.

Sarà possibile muoversi all’interno del proprio Comune, e fuori, dalle 5 alle 22. Negli altri orari spostamenti possibili solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute.

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REDAZIONE

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