SGROI, SINDACO DI RANDAZZO: “SOLIDARIETA’ A CATENO DE LUCA”

In un momento critico e storico come quello attuale, riceviamo la lettera del sindaco di Randazzo Francesco Sgroi, che insieme al movimento Grande Sicilia, esprime massima solidarietà a Cateno De Luca, sindaco di Messina, che in questi giorni ha portato alla ribalta nazionale l’isolamento in cui è stata lasciata la Sicilia dal Governo centrale. De Luca ha sicuramente usato i social come cassa di risonanza, ma è anche vero che da settimane, lui e il governatore Musumeci, avevano chiesto gli opportuni blocchi dell’isola proprio per evitare il dilagare del coronavirus. Grida inascoltate, come quelle di altri governatori, e con un governo che ancora una volta viene messo ai margini da un Europa sempre più inutile e attenta ai bisogni della Germania, e di altre nazioni per cui l’Italia è un componente solo quando serve. Ben venga lo sfogo di De Luca, di Musumeci, e di tanti altri sindaci lasciati soli in un momento come questo. Con le difficoltà di tutti i giorni e con fondi insufficienti per garantire una boccata di ossigeno a quelle famiglie che sono in difficoltà. Sindaci che sono presenti, e che devono fare i conti con una vera emergenza. Ascoltiamo il loro grido, e speriamo che qualcosa cambi. Presto! Luigi Saitta

COMUNICATO DEL SINDACO DI RANDAZZO FRANCESCO SGROI.
In quattrocento ci siamo riuniti il primo febbraio a Enna per rilanciare la politica autonomista. Siamo GRANDE SICILIA, nascente movimento politico che giornalmente attraverso la sua classe dirigente, composta anche da Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali, governa tanti comuni della Sicilia e vive giornalmente in prima linea la difficoltà del momento. Pertanto riteniamo che il Sindaco di Messina Cateno De Luca , difende con passione la vita della gente e va compreso se talvolta, vista la particolare concitazione del momento, usa toni che a prima vista sembrano eccessivi. Riteniamo quantomeno inopportuna la denuncia presentata nei suoi confronti dal Ministro degli Interni per violazione dell’ articolo 290 del codice penale ( vilipendio alla Repubblica , delle Istituzioni costituzionali e delle Forze Armate) . Ci sentiamo di dare la nostra solidarietà al Sindaco De Luca, che in un certo senso ha messo in evidenza l’atteggiamento dello Stato italiano verso la salute dei Siciliani. Sin dal primo momento abbiamo avuto l’impressione che il problema della diffusione del contagio nella “provincia d’oltremare” a quanto pare è una questione secondaria. Questa vicenda acquista un rilievo politico particolare, non può lo Stato calare la mannaia ogni qualvolta qualcuno osa denunciare disfunzioni e inefficienze perché questo è ciò che è accaduto con Cateno De Luca. Lo Stato piuttosto che denunciare si faccia carico delle carenze evidenziate e dei bisogni di decine di migliaia di famiglie che in Sicilia hanno il problema del pane quotidiano . Quindi solidarietà a Cateno De Luca, Sindaco di Messina e un richiamo allo stesso senso di responsabilità che i Sindaci e gli amministratori locali dimostrano senza risparmio di energie e di coraggio .