RANDAZZO: ZONA ROSSA NON PROROGATA, I CASI ACCERTATI SONO 151 MA LA PROGRESSIONE DEI CONTAGI E’ SOTTO CONTROLLO

Tutti con il fiato sospeso, ieri sera, nell’attesa di sapere se il presidente Musumeci prorogasse o meno la zona rossa. Se è vero che il sindaco, Francesco Sgroi, ieri mattino gli ha inviato una lettera chiedendo di non prorogare l’ordinanza restrittiva, è vero anche che la decisione finale spettava a lui e al suo staff di epidemiologi. In nottata, poi, non arrivando decreti la quasi certezza: la Città esce dall’incubo. Torna alla “normalità” del momento, ovvero delle ordinanze e dei Dpcm anticovid: «Attenzione – afferma il sindaco – non è un liberi tutti. Che quanto accaduto ci serva da lezione. Non abbassiamo la guardia e non ripetiamo quei comportamenti sbagliati che hanno provocato una impennata dei contagi». E questo anche perché i numeri schietti e freddi ieri non erano incoraggianti. Quasi non facevano capire come mai è cessata l’emergenza. L’Usca, infatti, ha contato ben 151 casi accertati. Pensate che quando la città è stata dichiarata zona rossa erano appena 97. «Si è invertita la tendenza – spiega il sindaco –. Abbiamo 151 casi vero, ma non abbiamo platee di gente positiva al tampone rapido che rischiano di aumentare il numero, anzi abbiamo circa 25 guariti che presto l’Usca toglierà dai tabulati. Il fenomeno è circoscritto alle famiglie in quarantena. Se non avessimo fermato la socialità saremmo arrivati come minimo a 500 contagi. Vi ricordate l’escalation dei giorni prima del decreto? Prima 2 casi, poi 23, poi 97 e 130 con la media nazionale che ci fa capire come il 10% di questi finisca in ospedale e il 10% dei ricoverati purtroppo non sopravvive. Meno male – conclude – che abbiamo fermato il contagio». E se una parte della città spera che si agisca con buon senso e incrocia le dita o giunge le mani per pregare, la parte produttiva torna a respirare e chiede di avere quei giusti indennizzi per una settimana di fermo. Non a caso commercialisti e consulenti del lavoro hanno inviato a Musumeci, all’assessore Armao ed allo stesso sindaco una lettera chiedendo interventi immediati. «Per questo motivo – risponde Sgroi – già ieri mi sono sentito in videoconferenza con Armao e giovedì andrò a Palermo». GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 27-10-2020

Un commento

  1. Usare la frase “ritorno alla normalita’ mi sembra eccessivo in un periodo di questo che di normali certezze ne ha ben poche .Mi dissocio altamente da quel termine usato nell’articolo e userei le parole ”ritorno al rispetto dettato dal buon senso delle cose”.

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