RANDAZZO: “NON VEDO L’ORA”: 74 VOCI PER RACCONTRE IL LOCKDOWN

Settantaquattro voci e molteplici sensazioni espresse con la bellezza di un’ode in un unico contesto, quello del primo lockdown, quando, impauriti, ci siamo chiusi in casa per difenderci dal coronavirus. È questo “Non vedo l’ora”, un libro edito e ideato da “La Voce dell’Jonio”, testata cattolica di Acireale fondata nel 1958 da Orazio Vecchio che, da qualche anno, è anche casa editrice, con il chiaro intento di raccogliere quel patrimonio costituito dalle riflessioni e dai sentimenti umani che solo la poesia può esprimere in uno dei momenti più difficili per l’umanità. E il libro è stato presentato nell’incantevole scenario offerto dall’area religiosa del Parco Sciarone di Randazzo, alla presenza del direttore de “La voce dello Jonio”, il giornalista Giuseppe Vecchio. «Ci siamo chiesti – ha affermato – quale potesse essere il ruolo degli operatori della comunicazione in quel terribile momento. Abbiamo deciso di dare voce ai poeti, certi che la loro sensibilità ci avrebbe restituito una chiara realtà del momento che stavamo vivendo. Ne è venuto fuori un documento storico di cui, sono certo, si parlerà di più fra 10 anni che adesso».

Poi, moderati da Giuseppina Palermo, gli interventi di Rita Messina e Carmela Tuccari, la recitazione di alcune poesie e alcuni momenti musicali a cura di Daniela Greco e Giosuele Sciacca. E leggere le poesie vuol dire veramente rituffarsi in quei momenti. Nelle liriche emergono la speranza, la paura e la voglia di vita emersa in tutta la sua essenzialità. Contenuti che affiorano anche nella presentazione di Giuseppe Vecchio, nell’introduzione di mons. Giovanni Mammino, nella prefazione di Rita Messina e nell’intervento di Mario Agostino e nella postfazione di Carmela Tuccari. Una raccolta arricchita anche dai disegni di Pina Di Bella. Le conclusioni alla presentazione affidate a don Santino Spartà, autore anch’egli di una poesia, che ha ricordato l’importanza della via Crucis del parco che ha voluto realizzare nel 2019 e che ha fatto da suggestivo scenario alla presentazione. GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 13-08-2021