RANDAZZO: L’OSSEZIA DEL SUD, STATO A RICONOSCIMENTO LIMITATO MA GIA’ “VICINO” ALL’ETNA

Il tricolore italiano e la bandiera dell’Ossezia del sud ieri hanno campeggiato nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Randazzo. Il sindaco, Francesco Sgroi, ieri mattina, infatti, ha costruito simbolicamente un ponte fra la comunità randazzese e lo “Stato a riconoscimento limitato” situato nel Caucaso, con l’obbiettivo di scambi di culturali ed economici. Il primo cittadino, infatti, ha ospitato il ministro degli Affari Esteri dell’Ossezia del Sud Dmitry Medoev, venuto a Randazzo in visita ufficiale sia per incontrare il vicepresidente del Consiglio comunale randazzese Carmelo Scalisi, recentemente nominato console onorario dell’Ossezia, sia per sottoscrivere con il Comune un protocollo di amicizia che pone le basi per dare inizio a scambi turistici, culturali e commerciali. L’Ossezia del Sud, come già detto è uno Stato a riconoscimento limitato il cui territorio è rivendicato dalla Georgia. E’ considerato un importante mercato di prodotti agricoli. A ricevere il ministro, oltre al sindaco Sgroi ed al vicepresidente Scalisi, il presidente del Consiglio comunale, Alfio Ragaglia, la Giunta municipale, numerosi consiglieri. Presente alla cerimonia anche il console generale per la Sicilia e la Sardegna per la Federazione russa Evgeny Panteleev e numerosi ospiti. Fra questi Antonino De Marco capo dell’Azienda forestale e l’assessore di Bronte, Giuseppe Di Mulo. Presenti anche le forze dell’ordine e diverse autorità. «Grazie per l’accoglienza – ha affermato il ministro – a nome mio e dei cittadini dell’Ossezia. Siamo pronti a promuovere cultura sviluppo a beneficio di entrambe le comunità. Si potrebbe cominciare con una mostra di pittura qui a Randazzo dei nostri pittori». Sentiti anche gli interventi di Carmelo Scalisi e del console Evgeny Panteleev, con il sindaco Sgroi che ha subito raccolto l’invito. «Organizzeremo la mostra –infatti ha affermato – in uno dei palazzi più prestigiosi della Città». Poi la firma del protocollo di amicizia e subito dopo, preceduti dagli inni nazionali, la messa a dimora nel giardino della scuola materna di via Tagliamento, da parte del sindaco e del ministro Medoev, di una pianta di noce, simbolo della pace dei popoli del Caucaso. GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 23-10-2018