RANDAZZO: L’INCUBO DEL DISSESTO AL COMUNE

I conti del Comune sull’orlo del baratro. A denunciarlo il sindaco Ernesto Del Campo che annuncia che entro fine anno il Comune potrebbe dichiarare il dissesto: «Faremo il possibile per evitarlo – afferma – ma ci muoviamo in grosse difficoltà di bilancio determinate principalmente dai vertiginosi aumenti dei costi di alcuni servizi essenziali, (come la raccolta dei rifiuti), dal fatto che è stato sforato il patto di stabilità e dalla recente notifica di quasi 500 mila euro di debiti fuori bilancio derivanti ad espropri effettuati oltre 20 anni fa. A questo aggiungiamo il fatto che la Regione siciliana ha improvvisamente deciso che le somme anticipate lo scorso anno per colmare i debiti dei Comuni con le Ato rifiuti, invece di essere restituite in 10 anni, come concordato all’inizio, dovranno essere restituite in 3 anni in maniera coatta, tant’è che ha già trattenuto la prima quota che per il nostro Comune è di 480 mila euro». Tutte situazioni che sommate provocano maggiori uscite rispetto al previsto per oltre un milione e 330 mila euro che per Del Campo concorreranno a compromettere la solidità del bilancio al punto da provocare il dissesto. «Proprio così – spiega il primo cittadino – nonostante gli sforzi e l’aver chiuso il bilancio consuntivo 2009 con un avanzo di oltre 700 mila euro». Dichiarare il dissesto vorrà dire innescare una serie di gravi conseguenze: «Certo. – ribadisce – Qualche decina di impiegati del Comune rischiano la mobilità, le tasse verranno aumentate al massimo con ricadute gravi sul tessuto sociale e non sarà possibile rinnovare i contratti agli ex articolisti. Ma se non interverranno fatti nuovi che al momento non scorgo all’orizzonte, sarà la fine”. Del Campo si augura che la Regione restituisca i 480 mila euro trattenuti e che venga rivisto il meccanismo del patto di stabilità “che a Randazzo – come ci ha spiegato il sindaco – è stato sforato nel 2007 non tanto per cattiva amministrazione, ma per una partita di giro su un investimento statale». E come se non bastasse nel 2011 il federalismo fiscale diminuirà i finanziamenti ai Comuni. «Il processo sembra irreversibile – conclude il sindaco – ci vorrà un miracolo per arrestarlo».

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 03-11-2010