RANDAZZO: LA CASERMA VVF “RISCHIA” DI ESSERE STATA COSTRUITA PER NESSUNO

C’è il rischio che dopo anni di battaglie per la costruzione della caserma, oggi ultimata e pronta anche per essere utilizzata, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Randazzo non venga più istituito. A lanciare l’allarme è il sindaco della cittadina etnea Ernesto Del Campo che, senza mezzi termini, aggettiva come assurdi e nocivi per la collettività i motivi che potrebbero determinare per i randazzesi la fine di un sogno perseguito per anni. «Il proprietario della caserma, intesa come immobile- afferma Del Campo – è la Regione siciliana. Bene, oggi che è pronta, questa ci fa sapere che una norma dello Stato, che potrebbe essere applicata anche da noi, le impedirebbe di cedere a titolo gratuito tutti gli immobili che non vengono destinati per servizi sanitari o scolastici. In pratica i vigili del fuoco ed il Comune di Randazzo, se vogliono utilizzare la caserma, dovrebbero pagare l’affitto alla Regione. Capite da soli che per noi tutto questo rasenta la follia, con l’aggravante che il Dipartimento di Protezione civile, che ha chiesto un parere all’avvocatura della Regione, nonostante sia passato un mese, non ha ancora una risposta». Oltre a ciò il sindaco Del Campo aggiunge: «Io devo ringraziare il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Catania, che ha sposato a pieno la nostra richiesta di istituire un distaccamento, ma dovete sapere che il 30 luglio prossimo va meritatamente in pensione. Cosa succederà dopo?». Del Campo ci dice anche di aver chiesto da tempo di incontrare il Capo della Protezione civile regionale purtroppo senza successo a causa dei suoi tanti impegni. «Per noi è troppo importante – conclude Del Campo – se non dovessi ottenere risposte mi rivolgerò al prefetto». E a dare forza all’azione del sindaco anche l’intero Consiglio comunale che, presieduto dal dott. Lucio Rubbino, ha approvato un documento rivolgendosi a tutte le istituzioni regionali e nazionali. Noi aggiungiamo che la caserma è costata circa un milione e 700 mila euro. Speriamo che questi soldi non vadano perduti.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 29-07-2010