RANDAZZO: DOMENICA IL CONGRESSO DI SINISTRA ITALIANA

Si terrà domenica con inizio alle ore 17, nei locali della sala Ariston, il Congresso di Sinistra Italiana a Randazzo, che vuole porre le basi per un confronto serio e fattivo sui temi locali e sulla politica. A moderare i vari interventi sarà Rita Bontempo, e tra gli ospiti che interverranno il segretario provinciale di S.I., Pierpaolo Montalto, Alfio Mannino segretario regionale della Cgil, altri rappresentanti dei sindacati, Gianluca Anzalone segretario del PD di Randazzo, vari Consiglieri comunali di opposizione, rappresentanti delle associazioni locali che sono in prima linea nella promozione del territorio, ed infine Giuseppe Mannino, membro dell’assemblea federale S.I. Nel corso del Congresso, verrà eletto, dagli iscritti, il segretario dell’assemblea del Circolo di Randazzo.

Il circolo Sinistra Italiana Randazzo nasce innanzitutto dall’esigenza di rilanciare il dibattito pubblico sul nostro territorio. Di fatto in questi anni, sia a livello macro politico sia a livello locale, si è assistito a un’atrofizzazione della vita pubblica. La politica spettacolare ha distratto molti dai reali problemi del nostro paese soprattutto da quello che è la totale mancanza di giustizia sociale e di un reale piano produttivo per il paese: a livello locale troviamo riscontro di ciò nell’uso privatistico della cosa pubblica e dalla facilità con la quale gli enti locali dichiarano dissesto, andando spesso contro gli interessi della collettività. La pandemia ha fatto emergere enormi contraddizioni che riguardano innanzitutto la diffusione di efficienti servizi pubblici sui territori, a partire dalla sanità, ed è proprio dal basso che si deve pretendere un’inversione di marcia. A tal proposito è fondamentale chiedere maggiori garanzie sul lavoro ed equa distribuzione della ricchezza, soprattutto considerando che la Sicilia ha i maggiori tassi di disoccupazione, povertà e abbandono scolastico.

Mentre il governo Draghi spinge verso le più feroci privatizzazioni, mentre il governo regionale ha ampiamente dimostrato la sua capacità amministrativa nella gestione pandemica e nel progetto di ripartenza, i comuni annaspano tra gravi difficoltà ed amministratori con manie di protagonismo che raramente sanno porre rimedio alle situazioni disastrose degli enti locali. Ci costituiamo per essere l’alternativa a questo scempio, per avere un territorio più verde, che si apra alle novità della società civile ed alle istanze femministe, sotto i segni del progressismo e dell’antifascismo, veri valori di democrazia.