RANDAZZO: COLPO ALLA MAFIA DEI PASCOLI

C’è una comune “usanza” – che sarebbe forse più appropriato definire malcostume che sfocia in reato – di alcuni allevatori di bestiame che, in barba alle norme, al buonsenso e all’etica, sono soliti delimitare illegalmente i fondi agricoli utilizzati per il pascolo mediante l’apposizione di veri e propri blocchi su strade di pubblica utilità, senza minimamente preoccuparsi di creare intralcio alla circolazione dei veicoli. Queste cosiddette “chiudende”, riscontrate in tre diverse occasioni, sono state immediatamente eliminate – mediante l’intervento della polizia locale e degli operai del Comune di Randazzo – grazie ai carabinieri della Stazione della cittadina etnea, coadiuvati dai colleghi dello Squadrone Eliportato “Sicilia” e del Nucleo radiomobile della locale Compagnia, che hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio nelle aree rurali. I militari, che hanno controllato anche gli snodi di affluenza veicolare, hanno identificato 65 persone e controllato 43 veicoli. Nel corso dei servizi, un uomo alla guida della sua auto è stato fermato e trovato in stato di ebbrezza e, pertanto, sottoposto ad accertamenti con l’etilometro: riscontrata la positività all’alcol con un tasso superiore a 1,2 grammi per litro, è scattata la denuncia alla Procura, gli è stata ritirata la patente di guida e la sua auto è stata sottoposta a fermo amministrativo per 180 giorni.

La Compagnia di Randazzo, per la morfologia del suo territorio e per la sua conseguente specificità operativa, si avvale, come in questo caso, dell’operato dei Cacciatori di “Sicilia”, un reparto altamente addestrato per l’impiego in aree impervie con personale appositamente preparato a muoversi e operare per la ricerca di latitanti, armi e sostanze stupefacenti, come testimoniato dai risultati sinora registrati nell’area randazzese dalla loro costituzione avvenuta nel maggio 2017. In particolare, oltre all’arresto di 11 persone, all’identificazione di 315 persone e all’ispezione di 609 casolari, i Cacciatori hanno rinvenuto oltre 2.000 munizioni di vario calibro, 500 grammi di polvere da sparo, 14 armi corte e lunghe, 500 piante di canapa indiana e oltre 4 chili di droga tra marijuana e cocaina. Hanno inoltre rinvenuto 2 ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. Vittorio Romano Fonte “La Sicilia” del 23-04-2021