MUSICA SACRA: IL RITORNO DELLA KERMESSE NEL DUOMO DI MONREALE

La Settimana di Musica Sacra di Monreale torna agli antichi fasti ed è stata presentata alla stampa dai vertici della Foss, dal sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono e dall’arcivescovo Michele Pennisi. Per l’English Baroque Soloists e il Monteverdi Choir si tratta della prima uscita dall’Inghilterra dopo il lockdown. Tutti hanno concordato sulla centralità del duomo nella kermesse, per il quale gli artisti internazionali che parteciperanno hanno pensato e adeguato le loro performance. Uno sforzo congiunto fra tutti gli enti coinvolti –ha sottolineato il vicepresidente della Foss Marco Intravaia, nell’introdurre la conferenza, nella sua duplice funzione anche di presidente del Consiglio comunale di Monreale – sostenuto dal governo regionale che Intravaia ha voluto ringraziare, insieme a tutto il Cda e ai dipendenti della Fondazione. Orgoglioso il presidente della Regione Nello Musumeci: «La 62^ edizione della “Settimana di musica sacra” sarà ancora una volta una manifestazione all’insegna della qualità. Con la regia della Regione Siciliana e il contributo della Foss, musicisti siciliani e stranieri offriranno al pubblico impareggiabili emozioni all’interno dello storico duomo e dell’abbazia di San Martino delle Scale. Dopo gli anni in cui l’even – to si era svolto in tono minore o lontano da Monreale, abbiamo fortemente voluto restituire alla manifestazione e alla cittadina normanna, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, il prestigio che meritano».

«Per mesi – ha osservato l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina – a causa della pandemia, siamo stati costretti a rinunciare all’indispensabile funzione culturale, educativa e sociale che ci può offrire la musica. La buona notizia è che, nonostante le preoccupazioni sui contagi di questi giorni, c’è una ferma volontà di ripartire per ricominciare, anche con altre modalità. Sono molto lieto che quest’anno la Settimana di Musica Sacra di Monreale possa tornare agli antichi fasti nel duomo di Monreale e nella meravigliosa abbazia di san martino delle Scale. La rassegna musicale ha una grande tradizione che tutti dobbiamo contribuire a promuovere mantenendo sempre alto il suo livello artistico, del resto anche la presenza dei musicisti della nostra Fondazione Orchestra sinfonica siciliana è una garanzia di qualità». «La Settimana di Musica Sacra di Monreale – ha detto il presidente della Foss Maria Elena Volpes – è uno degli appuntamenti irrinunciabili per l’Or – chestra Sinfonica Siciliana che il Cda, insieme al sovrintendente Antonino Marcellino, hanno voluto di alto profilo culturale, con la partecipazione di alcuni fra i migliori musicisti sullo scenario internazionale. Kermesse e programmi ai quali non abbiamo voluto rinunciare, nonostante le innegabili difficoltà legate al momento complicato ed eccezionale che la nostra società sta vivendo. Il nostro vuole essere un contributo di qualità alla lotta che compie la Sicilia che non si scoraggia, la Sicilia del “fare”, a tutti coloro che non cedono al disimpegno e hanno continuato a lavorare con dedizione e passione, anche nei momenti più bui. Vorrei dire che niente è stato scontato, che ogni prodotto culturale che riusciamo ad offrire non è scontato, che ogni appuntamento sfuggito allo sconforto è un grande risultato per tutti, e quando dico tutti mi riferisco alla Fondazione, ai siciliani e agli italiani. Riteniamo nostro obiettivo prioritario contribuire, con la nostra “buona musica”, alla ripresa economica e sociale della Sicilia». «Siamo riusciti – ha aggiunto Marco Intravaia – a mantenere gli impegni presi con gli appassionati della grande musica. Dopo il primo passo, compiuto l’anno scorso, di riconsegnare a Monreale la centralità della kermesse, dopo anni di diaspora, ora il duomo sarà splendido palcoscenico per esecuzioni di livello internazionale. Mettere a punto il cartellone che proponiamo era una sfida, resa ancora più difficile dalle difficoltà dell’era Covid, ma Monreale meritava questa qualità; il duomo è uno scenario unico al mondo in cui le note si compenetrano con le immagini fino a fondersi in una sola emozione. Siamo soddisfatti ma non appagati, continueremo su questa strada e trasformeremo la Settimana di Musica Sacra in un appuntamento di cui dovranno tenere conto tutti gli appassionati del settore in Italia».

«Il livello di questa 62^ edizione della Settimana di Musica Sacra – ha sottolineato il sovrintendente della Foss, Antonio Marcellino – è già chiaro sin dal concerto d’apertura con la presenza dei prestigiosi English Baroque Soloists e Monteverdi Choir diretti da Sir John Eliot Gardiner. Per Gardiner, che ha sempre dosato le sue apparizioni in Italia, da ben tre anni non veniva, è la prima volta in Sicilia: non possiamo non sentirci onorati di questo. Sarà una settimana di grande musica con la partecipazione di grandi professionisti, da Ton Koopman a Flavio Colusso. La musica è stata medicina durante il lockdown, è stata la risposta sonora al silenzio delle nostre vite paralizzate dalla paura di quello che stava succedendo attorno a noi. Ed è per questo che la nostra orchestra non si è mai fermata ed ha continuato a lavorare per dar vita a grandi progetti, come questo della Settimana di Musica Sacra, mantenendo le promesse fatte al nostro pubblico». Maria Pia Risa Fonte “La Sicilia” del 03-10-2020