MANIACE: UN “MINI HUB VACCINALE” ALL’INTERNO DELLA SALA CONSILIARE

Giornata speciale oggi per Maniace, nella lotta al covid, grazie ad una campagna vaccinale realizzata in collaborazione con l’Asp 3 Catania e il commissario covid Pino Liberti, e i militari dell’esercito che si sono resi disponibili per il progetto. Grazie al lavoro della Commissione prefettizia, e dei dipendenti comunali, è stato approntato un mini hub vaccinale all’interno della sala consiliare, per l’occasione smontata dalle vesti istituzionali. I cittadini entreranno, con i moduli previsti per la vaccinazione da giorni disponibili sul sito del Comune, e dopo la registrazione saranno sottoposti all’inoculazione del siero anticovid. «Siamo sempre stati in contatto con il dottor Liberti – dichiara il dott. Pulvirenti, componente della Commissione – e abbiamo richiesto di effettuare questa campagna vaccinale per dare a quante più persone la possibilità di vaccinarsi, tenendo conto del fatto che spesso non si riesce a prenotare il vaccino a Bronte o Randazzo, ma solo a Catania o nei centri più lontani, e che non tutti i medici di famiglia del luogo hanno aderito alla campagna di vaccinazione. Con questo progetto, spero che in tanti a Maniace riescano a vaccinarsi, e per questo abbiamo pubblicizzato da giorni l’appuntamento, per fare arrivare il messaggio a tutti i residenti».

L’apertura è prevista dalle 9 alle 18. Per effettuare tutto in sicurezza, oltre a personale medico sarà presente sul posto anche un’ambulanza a supporto. Per quanto riguarda i contagi, invece, numeri ancora in calo nel distretto. Ieri sera i contagiati erano scesi a 106 cosi suddivisi: Bronte 62; Maniace 22; Randazzo 12 e Maletto 10. A Randazzo e Bronte da mesi vengono effettuati i vaccini, mentre a Maletto, grazie ai medici di famiglia, la campagna vaccinale è a buon punto: «Oltre metà della popolazione di Maletto ha già ricevuto il vaccino, dichiara il sindaco Pippo De Luca, solo i medici di base hanno eseguito oltre 800 vaccinazioni, oltre a quelle di chi ha aderito agli “open day” o le persone con patologie chiamate prima. A breve – conclude – speriamo di raggiungere l’immunità di gregge». LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 25-06-2021