MANIACE: MUNIZIONI NELL’OVILE, DENUNCIATI PADRE E FIGLIO – PROCESSO PER EX AMMINISTRATORI

Sono stati denunciati per detenzione abusiva di munizioni, due maniacesi, padre e figlio, rispettivamente di 48 e 19 anni trovati in possesso di munizioni e di marijuana. Il ritrovamento è stato fatto in una casa rurale all’interno di un ovile in contrada Boschetto – Vigne, a seguito di una perquisizione effettuata al culmine di un’intensa attività investigativa svolta dai carabinieri della locale stazione. Proprio a seguito delle indagini, è stata predisposto un controllo effettuato dai carabinieri di Maniace in collaborazione con lo Squadrone eliportato dei Cacciatori di Sicilia. All’interno della casa rurale, nel vano sottosella di un vecchio scooter in disuso, hanno rinvenuto cinque cartucce calibro 12, e sei grammi di marijuana avvolta in un involucro che il ragazzo ha dichiarato di possedere per uso personale, procurandosi una segnalazione alla Prefettura come assuntore. Oltre a ciò, a poca distanza dalla casa, nell’alveo di un torrente, all’interno di un vecchio bidone, sono stati rinvenuti altri 30 grammi di marijuana, e altre 22 cartucce di vario calibro, sia per fucile da caccia sia per pistola. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro in attesa di ulteriori controlli.

Queste attività di controllo, sono state intensificate in concomitanza con le festività pasquali, e continueranno anche nei prossimi giorni, per prevenire reati e violazioni. Purtroppo la vastità del territorio da controllare, e le molte zone piene di boschi impenetrabili rendono difficile alcuni controlli. Per questo i carabinieri locali vengono affiancati dai Cacciatori di Sicilia, un reparto addestrato a operare in zone impervie e di montagna, che sempre più spesso viene utilizzato in perquisizioni e controlli. R. P Fonte “La Sicilia” del 08-04-2021

MANIACE PROCESSO PER EX AMMINISTRATORI l.s. – Si dovrebbe tenere oggi, al Tribunale di Catania, la seconda udienza del processo a carico degli ex amministratori di Maniace. La prima udienza era stata fissata per il 2 febbraio scorso, ma poi si è proceduto per il rinvio. L’Avvocatura dello Stato ha chiesto l’incandidabilità per l’ex sindaco Cantali, i suoi 4 assessori e per 11 consiglieri di maggioranza e 2 di minoranza. Restano fuori dal processo 2 ex consiglieri della maggioranza e 2 della minoranza, che al momento, potrebbero ricandidarsi. Fonte “La Sicilia” del 08-04-2021