MANIACE: IL VIGILE URBANO SPACCIAVA PURE IN DIVISA

Arresto eccellente a Maniace, dopo i recenti fatti di cronaca che hanno interessato il Comune. A finire in carcere, è stato Antonino Tilenni Dianni, 62 anni, ispettore della Polizia Municipale di Maniace e attualmente in servizio. L’uomo era sotto osservazione da diverso tempo. I carabinieri della Compagnia di Randazzo, al comando del capitano Nicolò Morandi, hanno iniziato le loro indagini nell’aprile del 2019, con attività di videosorveglianza ed intercettazioni telefoniche ed ambientali. Le indagini sono proseguite fino allo scorso aprile, allorquando l’informativa è stata trasmessa al Gip del Tribunale di Catania che ha successivamente emesso l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo. Diversi e numerosi gli episodi di spaccio ripresi dalle telecamere installate dai carabinieri: un’attività tanto illecita quanto remunerativa, al punto tale da permettere all’uomo l’acquisto di numerose vetture di lusso, tra cui una Porsche Macan. Il Tilenni Dianni non di rado veniva contattato telefonicamente dai propri clienti, che poi lo raggiungevano nella sua abitazione. Qui l’indagato, come se nulla fosse, usciva e porgeva ogni cosa dal finestrino dell’auto. In altre occasioni, invece, lo spaccio avveniva lontano dall’abitazione dell’uomo oppure in campagne di sua proprietà. E talvolta, amaro a dirsi, l’uomo con indosso la divisa di servizio.

Ieri mattina l’arresto. Con i carabinieri della Compagnia di Randazzo che si sono presentati a casa sua con un mandato, e hanno proceduto all’arresto e ad una perquisizione dell’abitazione, in cui è stata trovata dell’altra cocaina. L’uomo, in seguito al provvedimento emesso dal Gip, è stato arrestato e condotto nel carcere di Piazza Lanza. Tra i provvedimenti adottati, anche il sequestro della Porsche Macan finalizzato alla confisca ex art. 240 bis del codice penale. Da qualche tempo, il fenomeno dello spaccio e anche di altri piccoli reati apparivano ridotti a Maniace e non c’erano stati episodi di cronaca rilevanti. Nell’ultimo mese, però, prima lo scioglimento del Comune per infiltrazione delle organizzazioni criminali locali, ed ora, un altro grave episodio che vede coinvolto un uomo che doveva essere un tutore della legge, da lui stesso infranta. R.P. Fonte “La Sicilia” del 02-06-2020;