MALETTO, TRASFERITO PADRE MAGGIO: PARROCCHIA IN RIVOLTA

watermarked- padr. mag (14)Padre Salvatore Maggio, da 2 anni alla guida dell’unica parrocchia dedicata ai “Sacri Cuori di Gesù e Maria” di Maletto, sarà trasferito. A nulla è servito l’incontro, che i parrocchiani hanno avuto ieri sera con l’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina. L’arcivescovo ha ricevuto una delegazione di 7 parrocchiani alla presenza anche di padre Vincenzo, vicario foraneo di Bronte, Maletto e Maniace. Non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali né dalla parte della Chiesa, né da parte dei parrocchiani che hanno partecipato all’incontro, parrocchiani che alla fine del vertice è stato anche difficile contattare. Si è saputo soltanto che l’incontro è stato sereno e pacato, con l’arcivescovo che ha spiegato ai parrocchiani i motivi della sua scelta. A nulla, inoltre, sarebbero servite le richieste dei 7 malettesi che avrebbero raccontato all’arcivescovo quanto di buono abbia fatto padre Maggio a Maletto. L’arcivescovo Gristina alla fine, però, ha confermato la sua decisione che, secondo voci non confermate, sarebbero scaturite dalla necessità di premiare la capacità aggregativa di padre Maggio, trasferendolo in un luogo dove c’è maggiore bisogno del suo contributo. Intanto Maletto, ricevuta in serata la notizia, è caduto nello sconforto. “E’ una sconfitta per Maletto e i malettesi – dice Luigi Saitta fra i pochi a voler rilasciare dichiarazioni – perdiamo una persona che si impegnava per la comunità con grandissimi risultati”. Ed a pensarla come Saitta a Maletto sono in tanti. Circa un centinaio di famiglie malettesi, infatti, nel tentativo di convincere l’arcivescovo a recedere dalla sua decisione, nei giorni scorsi hanno appeso dai propri balconi un lenzuolo, scrivendovi sopra le frasi più diverse, ma tutte tendendi a schierarsi a favore di padre Maggio. La voce più insistente, che è circolata nel piccolo paesino etneo nei giorni scorsi, infatti, è stata quella che il parroco potesse essere vittima di una vendetta da parte di una frangia di parrocchiani. Sembrerebbe però che, durante l’incontro di ieri, l’arcivescovo abbia totalmente smentito ogni possibile legame con fatti accaduti nella piccola comunità, ribadendo l’autonomia della decisione e sottolineando, anzi, che il prossimo parroco proseguirà quanto di buono ha fatto padre Maggio a Maletto.

Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 11-09-2013