MALETTO: FUNERALE DI BIMBO DI 5 ANNI NELLA PIAZZA PER EVITARE IL CONTAGIO

Il Covid 19 rende difficile anche la celebrazione di un normale funerale, se poi il funerale è purtroppo quello di un bambino, e in una comunità piccola come quella di Maletto, il problema diventa quasi insormontabile. L’ultimo saluto al piccolo Tommaso, un angioletto tragicamente scomparso a Maletto a causa di un tumore, è stato celebrato all’aperto, nella piazza principale del paese, per evitare o ridurre i rischi del contagio. A dire il vero, finora né in paese, né nei paesi vicini ci sono stati casi di contagio accertati, ma le recenti disposizioni ministeriali, oltre alla sicura partecipazione di molta gente, hanno fatto sì che il funerale non si svolgesse in chiesa, ma all’aperto. Tommaso aveva 5 anni. Lo scorso anno, era stato diagnosticato un tumore alla testa e dopo un periodo di ricovero, a novembre 2019 il piccolo è stato operato al Policlinico di Catania, dove si era provveduto all’asportazione. L’intervento era riuscito e sembrava che il decorso post operatorio fosse ottimo tanto da fare gridare al miracolo. Ma purtroppo, a gennaio, si è scoperto un altro tumore che ha devastato il bambino, e le condizioni si sono aggravate la scorsa settimana, tanto che il sindaco, Pippo De Luca, ha deciso di interrompere il carnevale. Alcuni giorni di agonia che lo hanno portato alla prematura scomparsa.

Ora le disposizioni legate al virus, hanno impedito all’intera comunità, che si era stratta intorno alla famiglia, di celebrare un normale funerale. Così, è stato deciso di usare la piazza del paese, con la Santa Messa celebrata da padre Salvatore Cucè, e da don Angelo Isaia, parroco di Nizza di Sicilia, luogo dove il padre del bimbo ha un negozio di frutta. Toccanti le parole dei sacerdoti, del sindaco, e della dirigente scolastica Biagia Avellina, ma soprattutto della sorellina di 9 anni, che ha voluto leggere una lettera dedicata al fratellino. Una morte fuori dal comune, come il virus che da qualche mese ha colpito l’Italia, costringendoci a cambiare anche le normali abitudini. Rigorosamente vietate anche le condoglianze. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 06-03-2020