MALETTO: «C’E’ TROPPO VANADIO NELL’ACQUA POTABILE» IL SINDACO: «È A NORMA»

Diventa un caso da sottoporre all’Ars la qualità dell’acqua di Maletto, paese più alto sull’Etna e le cui sorgenti sono approvvigionate proprio dai “depositi” di neve del vulcano. I deputati di “Diventerà Bellissima”, primo firmatario l’on. Giuseppe Zitelli, hanno presentato una interrogazione, proprio sul livello di vanadio nell’acqua di Maletto. Che – a loro dire – supera il valore di 50 microgrammi per litro e che potrebbe causare un aumento delle malattie tiroidee. Nella nota, oltre a sottolineare che esiste solo un’ordinanza del sindaco, del maggio 2017, per la presenza di coloformi totali, si fa anche riferimento alla mancanza di esami particolari della qualità delle acque del Comune, che permettano di capire la reale situazione. Un problema che nel 2010 si era verificato anche a Bronte, specie nel pozzo Musa, posto a meno di un chilometro dal pozzo di Perdipesce che oggi serve Maletto e che, probabilmente, attingono dalle stesse vene di acqua prodotta dall’Etna. A Maletto, oggi, sono due i pozzi che servono il paese. Quello di Poggio Monaco, costruito circa 35 anni fa e che serve solo le campagne e quello di Perdipesce, completato sei anni fa e che ora serve gli utenti del paese. E’ quest’ultimo il pozzo da cui i cittadini attingono l’acqua. Nelle varie analisi, effettuate periodicamente dal Comune e dall’Asp, non si sono mai registrati valori difformi alle normative. «Le analisi che periodicamente e per legge sono effettuate dall’Ente e dall’Asp – dichiara il sindaco Barbagiovanni – sono pubblicate anche sul nostro sito e i valori sono tutti nella norma. Tra l’altro, nel pozzo di Perdipesce, la qualità dell’acqua è molto buona, tanto che abbiamo messo dei rubinetti a Fonata Murata, in cui si approvvigionano anche tanti cittadini dei Comuni vicini, mentre, fino a qualche anno fa, erano i malettesi che andavano a prendere l’acqua fuori». Altro particolare importante è che nel 2011, un decreto del Ministero dell’Ambiente, dopo una battaglia portata avanti dall’allora sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha derogato i valori di vanadio a 140 mg per litro. La stessa Asp 3 ci ha comunicato che nel dicembre 2017, nelle ultime analisi  effettuate all’acqua di Perdipesce, tali valori erano di 76 mg per litro, dunque molto al di sotto dei valori previsti. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 22-02-2018