LA SICILIA PRONTA A DIVENTARE ZONA BIANCA, ECCO COSA CAMBIA

Finalmente potranno riaprire i punti gambling, niente coprifuoco ma sempre obbligo della mascherina. L’Italia e la Sicilia sono pronte a cambiare colore. Dal 21 giugno la Sicilia potrebbe risvegliarsi tutta bianca. E non c’entra la neve, viste le temperature che iniziano a salire oltre i 30 gradi. Lo sancirà il Dl riaperture, che porterà di nuovo alla normalità (o quasi) tutta la nostra penisola. Insieme al calo dei contagi e delle vittime potranno quindi riaprire molte attività, dalla ristorazione alle palestre fino ad arrivare al mondo del gioco che potrebbe tornare a pieno regime in anticipo rispetto alla data inizialmente proposta del 1° luglio. Una notizia, questa, che è un vero e proprio sogno per tutti i lavoratori del settore gambling, costretti a stare chiusi per tantissimi, troppi, giorni. Precisamente 300, sommando 2020 e 2021. Nessuna possibilità di lavoro, difficoltà nell’accedere a ristori e sostegni, nessuna certezza sulle riaperture. Per questo molti lavoratori erano cesi in piazza, dal Piemonte alle Marche, da Milano a Roma. Ottenendo, finalmente, risposte.

Ma lo scacchiere italiano è pronto a cambiare presto: se Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna sono diventate già “bianche” e hanno riaperto i punti gambling dal 31 maggio, dal 7 giugno si sono aggiunte Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo, fresche di pass dopo il monitoraggio di venerdì 4 giugno, nel quale si attestavano meno di 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti. E gli accessi in zona bianca non si fermano qui: dal 14 giugno infatti dovrebbero aggiungersi Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Puglia e provincia autonomia di Trento, seguite sette giorni dopo dalla nostra regione e da Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria e Alto Adige. Più indietro, ma con dati comunque positivi, è la Valle d’Aosta, pronta a strappare il biglietto per la zona bianca dal 28 giugno.

Un aiuto evidente per un settore che ha pagato un prezzo elevatissimo nel 2020 ma che ha saputo anche reinventarsi durante il lockdown. Il gambling online infatti è riuscito a crescere: se nel 2016 si era arrivati a 400 milioni di euro di incassi, e nel 2018 a 725 milioni, nel 2020 la quota si è assestata a 1.2 miliardi. Una crescita evidente, costante, sintomo della capacità di cambiare pelle di un settore vocato alla tecnologia e alla modernità. A dominare la scena, in Italia, sono stati soprattutto PokerStars, verso il quale si concentra il 12.2% del denaro speso in Italia nel 2020, seguito da Sisal e poi Lottomatica. Ma come funziona, nel pratico, la zona bianca? Riaperture sì, ma sempre con senso civico e alcune limitazioni: niente assembramenti e sempre mascherina, rispetto del distanziamento sociale e sanificazione continua di ambienti e mani. Ma in compenso, niente coprifuoco.